Ci risiamo: i teppisti si sono resi ancora protagonisti di beceri episodi, di quelli che in un mondo evoluto e civile non dovremmo leggere. E invece no, siamo sempre qui a scrivere e commentare certe notizie assurde, come quella relativa alla serata di sabato, quando il pullman della squadra Hellas Verona, di rientro dalla Capitale dopo la trasferta giocata contro la Roma, è stato preso di mira da alcuni balordi che ne hanno distrutto alcune vetrate, costrigendo staff tecnico e società a pernottare sul luogo, in modo da consentire la riparazione del mezzo.
Solo la provvidenza ha fatto sì che non ci siano stati feriti o anche peggio: può sembrare strano ed è banale anche sottolinearlo, ma delle schegge di vetro possono causare danni molto gravi alle persone. E non che nelle ore precedenti alla partita fosse andata meglio: scontri tra ultras di Verona e Roma, ben 8 steward dello ‘Stadio Olimpico’ rimasti feriti al momento dei controlli fatti ai tifosi scaligeri. Insomma, il solito calcio malato che di guarire non vuol proprio saperne.
Purtroppo questi episodi non sono che gli ultimi, cronologicamente, di questa nuova stagione calcistica: in estate abbiamo assistito agli scontri tra tifosi di Palermo e Verona in occasione di un match di Coppa Italia, ai cori razzisti di cui sono stati fatti oggetti i vari Pogba, Asamoah ed Ogbonna nella Supercoppa giocata tra Lazio e Juve e via dicendo. Non vogliamo essere banali, e cercheremo di spendere meno parole possibili: l’indignazione, di fronte a certi episodi, non è mai troppa.
Ma soprattutto va ribadito che sono necessarie punizioni esemplari, che inducano i malintenzionati di turno ad evitare di dar sfogo ad una violenza verbale e fisica che non ha proprio senso alcuno. Lo sappiamo, è difficile contenere, a volte, certi episodi, anche perchè non riguardano solo lo Stadio ma pure zone limitrofe ed anche oltre. Ci piacerebbe però, un giorno, non leggere più di certe cose. Utopia? Di questo passo, decisamente sì.