A Tevez il n° 10 che fu di Del Piero, scoppiano le polemiche ma è giusto così

Carlos Tevez non è l’erede di Alessandro Del Piero, mai lo sarà. Non lo è per il suo ruolo, non lo è perchè arriva alla Juventus in un periodo totalmente diverso rispetto a quello in cui arrivò Pinturicchio, non lo è perchè non può diventare una vera bandiera, per ovvie ragioni di età. Ogni confronto e paragone con lo storico attaccante veneto che ha fatto la storia della squadra italiana più prestigiosa, è del tutto casuale.

Tevez indosserà la maglia numero 10 che fu di Del Piero e sarà un ottima ragione in più per non dimenticare Alex!
Se la Juve avesse ritirato la 10 di Sivori, Platini non l’avrebbe mai potuta indossare, nè dopo di lui Baggio, nè dopo di lui il suddetto Del Piero. Far sparire un numero di maglia è una sciocchezza. La Juventus, se ha sbagliato con Del Piero l’ha fatto mandandolo via, nonostante lui non pretendesse di giocare. Ritirare la sua maglia sarebbe stata, a maggior ragione, una presa in giro nei suoi confronti, visto il trattamento che gli è stato riservato dall’attuale società. Il ritiro della maglia non è un segno d’amore e di rispetto, questi sentimenti si dimostrano in ben altri modi. Le grandi squadre sono e saranno piene zeppe di campioni ed un giorno, secondo la filosofia del ritiro, scompariranno tutti i numeri!

Dunque è sbagliato paragonare Tevez a Del Piero, proprio per la grande diversità tra i due giocatori di cui si parlava precedentemente. Non c’è bisogno di ritirare una maglia per dimostrare l’affetto e la stima che tifosi e società nutrono nei confronti di un calciatore immenso.

Il passato non si dimentica, ma bisogna guardare al futuro e rinnovare, senza precludere a nessuno, che magari amerà la casacca bianconera proprio come l’amò Del Piero, il sogno di indossare la maglia numero 10 della Juventus.