Le dimissioni di Abete ed il parallelo con Tavecchio: “è tutto diverso! Prandelli non prese soldi come Ventura. Buffon in Figc”

 “Ieri sera gia’ c’era una situazione molto piu’ articolata rispetto alle dichiarazioni del presidente Malago’ del pomeriggio, perche’ da un approfondimento giuridico e’ emerso che ci sono seri dubbi sul fatto che la Federazione sia commissariabile, perche’ le situazioni per le quali e’ previsto il commissariamento della Federazione, di tutte le Federazioni, sono ben individuate e non sembra al momento che la Federazione sia all’interno di queste condizioni. Quindi gia’ da ieri sera e’ cominciata a circolare una situazione di maggiore incertezza circa il commissariamento, peraltro confermata dal presidente Malago’ anche nelle dichiarazioni di questa mattina”. Cosi Giancarlo Abete, ex Presidente della FIGC intervenuto a Tutti Convocati su Radio 24, spiega la questione del possibile commissariamento della federazione. Sul nome di Veltroni come possibile nuovo presidente, Abete ha detto:”Io posso dire che Veltroni e’ una persona di grande qualita’, lo conosco, l’ho conosciuto in tante opportunita’ ovviamente piu’ istituzionali, con una grande passione anche sportiva, ma naturalmente non sono io il soggetto che deve dare le indicazioni, il nostro meccanismo prevede che ci siano delle componenti le quali fanno una nomination, basta una nomination”. E su Buffon ha aggiunto:”Buffon senza dubbio e’ di una qualita’ eccezionale, da un punto di vista non solo di giocatore. E’ una persona che ha le qualita’ anche di lettura delle situazioni”.

Ed alla domanda se lo vede come presidente della Federazione, Abete ha risposto:”Non dipende da me, non partecipo alla logica del toto nomine”. Prandelli e Ventura rappresentano due fallimenti di natura diversa per l’ex numero uno della Federcalcio. “Quando ci fu l’eliminazione (della nazionale ai mondiali del Brasile, ndr) la prima cosa fisiologica che avvenne fu che io andai negli spogliatoi e naturalmente incontrai Cesare Prandelli, che mi disse: ‘Guardi presidente, io avevo gia’ maturato la decisione di dimettermi. Mi dimetto perche’ il progetto sportivo non si e’ realizzato”. Lui aveva due anni di contratto, legittimi perche’ aveva fatto un secondo posto agli Europei, e un terzo posto alla Confederations Cup. Dico ‘Guardi Prandelli, la comprendo, anch’io daro’ le mie dimissioni irrevocabili perche’ non voglio anzitutto che la Federazione sia sotto scacco, perche’ la Federazione anche in crisi e’ un grande patrimonio del nostro paese, e merita rispetto. Volevo favorire un’assunzione di responsabilita’ del mondo del calcio, perche’ poi sembra che in questi tre anni e mezzo ci sia stato soltanto Tavecchio. Io ho votato ovviamente per le sue dimissioni, pero’ il mondo del calcio e’ stato fatto da tantissimi protagonisti, c’e’ stato un ruolo anche importante del CONI, lo ha ricordato il presidente Malago’ quando parlava dell’incontro a casa sua con Lippi proiettato all’individuazione del commissario tecnico”.

Prandelli (LaPresse/EFE)

Alla domanda se Prandelli prese dei soldi per andarsene Abete risponde “Assolutamente no” e spiega che rispetto al caso Ventura “C’e’ una differenza di gestione penso, perche’, Ventura ha fatto un contratto di due anni, ed e’ giusto che a un certo punto, come avviene quando viene esonerato un allenatore, il contratto venga rispettato. Vale anche per un dirigente che ovviamente ha delle tutele nel momento in cui viene licenziato. Io penso che, non avendo raggiunto il risultato, anche se capisco che per la Federazione sarebbe stato piu’ difficile, era sufficiente la sera stessa comunicare l’esonero di Ventura. Anche da un punto di vista di immagine, di tutte le problematiche che sono sorte, ne sarebbero sorte il 5%. Nessuno avrebbe piu’ parlato degli aspetti di natura economica. Poi ognuno ha le sue garanzie. Diciamo che purtroppo il problema e’ che non c’e’ stata comunicazione successiva da parte dell’uno e dell’altro, ed e’ montato in maniera tale da determinare un vulnus e anche un’immagine negativa che si poteva comunque evitare”. (ITALPRESS)