Clamorose indiscrezioni quelle raccolte nelle ultime ore dalla redazione di CalcioWeb. C’era chi aveva già previsto tutto nel settembre del 2013, riguardo la nefasta situazione del Parma: si tratta della stampa inglese e più precisamente il Daily Mail.
Questo il testo integrale del giornale britannico sulle accuse al Parma di un anno e mezzo fa: “Il Parma non ha soldi, ma ha un piano. Reclutano giocatori per inserirli nei club affiliati per farli sviluppare. Se funziona, si prendono il dividendo, se così non fosse, non si è perso nulla. E’ il passaggio definitivo dal mercato dei trasferimenti al mercato del bestiame. Infatti se solo il 30 per cento della mandria porta profitti, il progetto è un trionfo. E il restante 70 per cento scartato? Ebbene, chi erano loro in ogni caso? Nomi, numeri. Un elenco su un sito web. Prendiamo dei nomi a caso: Antonio Santurro, Tiziano Scarfagna, Robert Stillo, Luca Fiordani, Alessandro Ferretti, Vito Pergolizzi. Si potrebbero chiamare mucche in un campo o giocatori di proprietà del Parma. Può essere salutare per il conto in banca del Parma, ma è salutare per i giocatori o per il gioco? Una rapida ricerca su molti dei nomi rivela una rete da capogiro di prestiti, compartecipazioni, scambi, accordi. Come può essere un bene per i club diventare così interdipendenti? Essi sono destinati ad essere rivali, nemici, non partner. A Parma sono invece coinvolti in una rete di favori e di alleanze. Così come ha fatto la Football Association con il Watford e l’Udinese, questo fenomeno andrebbe regolamentato. E la Uefa che fa? Niente”.