Il vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, ha risposto ai microfoni di Sky Sport alle dichiarazioni fatte da Francesco Totti nella conferenza d’addio di ieri. Nel dettaglio, Baldissoni afferma: “Siamo dispiaciuti per le parole di Francesco Totti. Ma credo che sia opportuno fare anzitutto una considerazione. Tutti i grandi calciatori, e qui parliamo forse del più grande calciatore italiano di tutti i tempi, hanno bisogno di tempo per fare il passo dal campo alla dirigenza. Totti lo abbiamo aspettato e poi, dopo il primo anno e mezzo da dirigente, nel momento di difficoltà, abbiamo deciso di affidargli l’incarico di direttore tecnico ma non abbiamo mai ricevuto risposte da lui. Poi, ripeto, abbiamo assecondato le sue idee, come lui stesso ha detto, sia per l’ingaggio di Ranieri che poi per trattare con Conte”.
“Noi speravamo che Totti volesse continuare a crescere e dunque restare con noi, in quello che è e deve essere sempre un lavoro di squadra – continua Baldissoni -. Nessuno può decidere da solo: tutte le decisioni sono frutto di un confronto fra più persone. Ci spiace questa percezione di Francesco di un team deromanizzato. Abbiamo fatto tanto pure per confermare o riportare qui altri romani, come Florenzi e Lorenzo Pellegrini”.
Baldissoni aggiunge: “Deromanizzare la squadra e la società sarebbe sciocco. Come potremmo essere così stupidi da voler disperdere un patrimonio storico ed emozionale come quello della Roma? In più, ricordo bene che quando andai a parlare con gli americani, prima del loro acquisto della società, spiegai bene che Totti, nel mondo, era più famoso del club stesso”.
Sugli investimenti fatti dalla proprietà americana, Baldissoni sottolinea: “Questa proprietà ha investito senza sosta in questi anni, dopo aver preso una società in difficoltà economico-finanziarie e completato il risanamento. Certo, gli investimenti sono stati accompagnati da cessioni ma erano necessarie per il fair-play finanziario, ma la proprietà continuerà a impegnarsi per rendere competitiva la squadra sempre di più e magari vincere qualche trofeo. Sbagliare può far parte di una gestione tecnica, sono stati fatti degli errori quest’anno e un’annata negativa ci può stare ma è anche una motivazione in più per migliorarsi”.
Infine, Baldissoni commenta le parole di Totti a proposito dell’assenza e della distanza della società: “Pallotta assente? Sfido tutti a vedere le presenze a bordo campo dei proprietari del Liverpool o del Chelsea. Io so, inoltre, che Pallotta ha invitato più volte Totti a Boston. Il mio rapporto con Francesco? Per me lui è un idolo fin dall’infanzia. Il mio rapporto con Totti è sempre stato cordiale e corretto. Io non mi occupo della parte tecnica della società, comunque ricordo di averlo invitato più volte nella mia stanza, soprattutto nei primi periodi di Francesco come dirigente. Non posso che confermare la mia massima disponibilità nei suoi confronti”.