E’ debole la A.S. Roma in Borsa in un listino orientato al rialzo. Il titolo della società di calcio al centro delle polemiche dopo l’addio di Francesco Totti cede lo 0,2% a 0,51 euro. Ieri il titolo aveva chiuso le contrattazioni in rialzo dell’1,59%”.
E’ anche di questo che parla Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e tifoso romanista che non ha mai fatto mistero di non apprezzare la proprietà Pallotta, a maggior ragione dopo quanto accaduto ieri. “Nella sua nota di replica a Totti – dice Gasparri – Pallotta e i suoi, con tono ambiguo e quasi minaccioso, ricordano che la Roma è quotata in Borsa. Noi a Roma lo sappiamo bene e in tanti abbiamo comprato, molti anni fa, piccole quantità di azioni, non certo per guadagnare, ma per la soddisfazione di essere, con un piccolissimo spicchio, comproprietari della squadra. Nel tempo quelle azioni si sono molto deprezzate, ma un piccolo investimento simbolico non ha causato danni irreparabili. Ora, di fronte all’atteggiamento della società, ritengo doveroso come azionista, benché iperpiccolissimo, rivolgermi alla Consob, perché si verifichi la trasparenza della condotta di una gestione catastrofica. La stessa vicenda del rapporto con Totti danneggia il valore della società, che deve spiegare il ruolo di personaggi che hanno formalmente ruoli marginali, ma dalle cronache appaiono i reali amministratori della Roma, gestita più da Londra che da Boston. Chi fa cosa? È tutto normale? Per non parlare delle enormi spese per lo stadio, del quale si sono visti solo plastici in mezzo a un mare di polemiche e quant’altro. Ora basta. Anche la Consob deve vigilare, visto che nessun altro lo fa“.