E’ servito l’intervento delle Forze dell’ordine su un campo della Prima Categoria lombarda, dove un arbitro è stato aggredito da calciatori e dirigenti del Carducci dopo la gara vinta dai padroni di casa del Rozzano. E’ stato punito con 30 mesi di squalifica il giocatore che ha colpito il direttore di gara con un calcio alla coscia, provocandogli un trauma guaribile in 10 giorni. Per spinte e offese all’arbitro, altri due giocatori sono stati fermati per 8 e 4 gare e un dirigente del Carducci inibito per un mese. Protetto dai dirigenti del Rozzano, l’arbitro si è rifugiato negli spogliatoi fino all’arrivo delle Forze dell’ordine, prima di recarsi in pronto soccorso.
E’ solo uno dei diversi episodi di violenza contro gli arbitri nei campionati dilettantistici e giovanili lombardi. Nel torneo juniores under 19 di Bergamo, un giocatore della Libertas Casiratese è stato squalificato per 11 turni per espressioni razziste al direttore di gara. Nello stesso campionato, 13 mesi ad un calciatore del Casazza per aver tentato di dare una testata all’arbitro.