AGGRESSIONE TARANTO – Il Taranto, formazione che occupa l’ultimo posto nel girone C di Lega Pro e ormai condannata alla retrocessione in serie D, annuncia in una nota che “si costituira’ parte civile contro tutti coloro che si saranno resi responsabili, a vario titolo”, dell’azione “violenta, ingiustificata ed ingiustificabile perpetrata a danno della societa’ e dei suoi tesserati, atleti, tecnici e dirigenti nella giornata del 22 marzo 2017”. Tecnici, giocatori e dirigenti erano stati oggetto di un’aggressione fisica e verbale da parte di circa 30 persone incappucciate che erano entrate nel pomeriggio presso il campo B dello stadio Iacovone mentre era in corso l’allenamento.

AGGRESSIONE TARANTO – “La societa’, in tutte le sue articolazioni, si e’ sempre ritenuta vittima di quell’episodio delittuoso, sia dal punto di vista umano che sportivo, per i gravi danni subiti successivamente ai fatti accaduti che cosi’ fortemente hanno condizionato il prosieguo del campionato”. Dal club il ringraziamento al questore di Taranto, Stanislao Schimera, “per l’intelligente e professionale opera svolta al fine di individuare i responsabili e le cause che hanno determinato, a suo tempo” l’aggressione. Stamane infatti, alle prime luci dell’alba, gli agenti della Digos della Questura di Taranto, hanno eseguito perquisizioni e notificato avviso di garanzia a carico di 12 soggetti.
Agli indagati sono contestati, in concorso tra loro, una pluralita’ di reati tra i quali percosse, lesioni aggravate, violenza privata, fabbricazione o commercio di materiale esplodente, esplosioni pericolose, porto d’armi e di oggetti atti ad offendere, lancio di materiale pericoloso e scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive. Nell’occasione sono state avviate anche le procedure per l’irrogazione del Daspo ma sono in corso ulteriori indagini ed accertamenti finalizzati ad identificare gli altri responsabili. (ITALPRESS).