“Festeggiamo inaugurando questa magnifica mostra dei 120 anni della Juventus, di cui 94 con la nostra famiglia e di questo siamo estremamente orgogliosi”. Lo ha detto il presidente bianconero, Andrea Agnelli, alla mostra dei 120 anni del club organizzata e curata dall’ex sindaco di Roma e grande tifoso Walter Veltroni. “Come spesso mi capita di ricordare siamo la piu’ lunga proprieta’ di qualsiasi franchigia sportiva, di qualsiasi sport mondiale – ha aggiunto Agnelli – E’ una mostra che ripercorre attraverso la cultura la storia di questo paese. Devo ringraziare il curatore Walter Veltroni che non solo e’ un amico ma anche un maestro cui mi rivolgo per le questioni importanti e un ringraziamento va a Paolo Garimberti, perche’ l’idea della mostra e’ stata sua. Questa mostra non e’ solo la storia della Juventus ma la storia del Paese”.
Alla presentazione sono intervenuti anche il tecnico Massimiliano Allegri e i giocatori che non hanno lasciato Torino per gli impegni con le nazionali. Tra i presenti anche Claudio Marchisio che e’ tornato sulla gara di domenica scorsa: “E’ stata una partita difficile, a volte capita ma l’importante alla fine e’ vincere – ha detto il numero otto bianconero -. Per quanto mi riguarda, mi sono dovuto fermare per un problema e conta solo che ora sto bene e che sono tornato. Sono stati due mesi difficili, forse piu’ dei sei passati per il ginocchio. Sono felice di essere riuscito a fare 90′ senza sentire crampi”.
Inevitabile una domanda sulla mostra: “Abbiamo parlato e scherzato con Veltroni dei tanti oggetti che non possiamo conoscere per via della nostra eta’, pero’ e’ sempre bello venire qui, non solo per chi c’e’ da tanti anni ma anche per i piu’ giovani. Questo posto regala voglia di continuare a riempire le bacheche di trofei”. Per Marchisio l’obiettivo dopo la sosta “e’ di riprendere perche’ le sfide saranno importanti, dobbiamo riconquistare il primo posto in classifica”. Infine un pensiero alla Nazionale in vista del doppio spareggio contro la Svezia per andare ai Mondiali: “Mi spiace non esserci. Sono un grande tifoso e mi sto sentendo con i miei compagni che sono li’ e sono molto carichi”. (ITALPRESS)