La Juventus in trasferta non va. Lo dicono di numeri ma anche le prestazioni. A lanciare il campanello d’allarme è stato Giorgio Chiellini nel post gara di Firenze: “nelle trasferte più complicate non abbiamo fatto neanche un punto e viste le trasferte delicate che ci aspettano dobbiamo cambiare. la Juve non può perdere sia a Firenze che a Milano“.
Il difensore bianconero ha messo alla luce un problema non da trascurare visto che la stagione è ancora lunga. A Milano la Juventus non ha fatto neanche un punto. Con l’Inter i bianconeri hanno sofferto per tutto il match, con i nerazzurri che hanno dominato la gara anche dal punto di vista del gioco. Con il Milan la gara è stata più equilibrata, ma la banda di Allegri non è riuscita ad incidere. Le sconfitte invece di Genova e Firenze si assomigliano molto: zero idee, zero intensità, molti errori individuali e pochissime occasioni da goal. Genoa e Fiorentina hanno letteralmente surclassato i bianconeri sul piano del gioco.

Se si guardano solo i risultati, il ‘mal di trasferta’ si concluderebbe con quattro sconfitte, ma il dato forse ancora preoccupante è che, anche quando la Juventus ha ottenuto i tre punti, nelle trasferte più complicate ha sempre sofferto. A Palermo i bianconeri hanno vinto di misura ma i rosanero, allora allenati da De Zerbi, fecero forse la miglior partita della stagione. Nel Derby contro il Torino a risolvere il match ci ha pensato Higuain, ma sul piano del gioco la sofferenza si è vista eccome e in Champions League il discorso non cambia. A Lione e a Siviglia la squadra di Allegri ha ottenuto i tre punti ma sempre per ‘il rotto della cuffia’ e sicuramente non con prestazioni soddisfacenti.
Mettiamo in chiaro una cosa, una grande squadra si vede anche da questo tipo di partite, sofferte ma vinte, però una formazione che punta a vincere tutto non può soffrire in questo modo in tutte le trasferte più complicate. Ricordiamo che la Juve in campionato, in questo girone di ritorno, dovrà affrontare solo due trasferte cosiddette difficili: Roma e Napoli. E poi c’è la Champions, in cui fare bene in trasferta è fondamentale…