Ai titoli di coda il bionomio Pavia-Cina, Zhu potrebbe lasciare

Sembra proprio che il sogno cinese per l'A.C. Pavia si sia tramutato in un incubo a causa di stipendi e debiti non pagati dalla dirigenza del club

Il 4 Luglio 2014 l’ex presidente Zanchi vendette ufficialmente il Pavia a Xiandong Zhu e quella data sembrò aprire un nuovo ciclo per la squadra lombarda.
Ovviamente l’arrivo di capitali cinesi portò un certo entusiasmo a tutte le componenti del Pavia, dai giocatori ai tifosi, ma a distanza di due anni tutta la gioia per lo scongiurato fallimento di due anni prima sembra essere scomparso.

Infatti nella giornata di oggi verrà annunciata la volontà da parte del presidente Zhu di lasciare la squadra per un non ben precisato motivo.
Alcuni indizi però sembrano esserci come le accuse lanciate al comune di Pavia per il mancato permesso per la costruzione del nuovo stadio, accuse che il Sindaco Massimo Depaoli rispedisce al mittente condannando a sua volta l’imprenditore cinese di aver presentato delle «ipotesi fumose».

In secondo luogo ammonterebbero a circa 1,8 milioni di euro i debiti accumulati dal club con dei fornitori cittadini, e risalirebbero a Febbraio gli ultimi stipendi pagati dalla società ai propri giocatori, che se non saldati entro il 24 Giugno porterebbero a 2 punti di penalizzazione nel prossimo campionato.

Infine nella giornata di ieri, durante l’ultima assemblea dei soci, il Presidente Zhu avrebbe assicurato l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di Lega Pro, ma per farlo dovrà accendere una fidejussione entro il 30 Giugno.
Speriamo solo che tutto possa finir bene per il Pavia e per tutti coloro che ci lavorano e che tengono alla squadra.