“Se ci sono degli errori e’ un problema, non si possono chiudere gli occhi”. Il designatore arbitrale della Serie A, Domenico Messina, ammette che la nuova regola del fuorigioco sta creando diversi problemi ai direttori di gara. “La linea di visione andrebbe benissimo se un arbitro avesse un monitor – spiega Messina a ‘La Politica nel Pallone’, su Gr Parlamento – ma siccome valuta in una frazione di secondo, senza poter tracciare idealmente una linea, e’ una regola bellissima ma di scarsa applicabilita’, costruita a tavolino e che ci mettera’ in grandissima difficolta'”. Messina apprezza invece la tecnologia gol non gol: “E’ una cosa positiva, laddove c’e’ oggettivita’ e’ un aiuto importante. Dovrebbe debuttare nella finale di Coppa Italia, ma se fosse anticipata al 20 maggio probabilmente non ci sarebbero i tempi tecnici. Cosi’ mi e’ parso di capire dalla Lega, ma non e’ un problema nostro”. Messina, infine, difende il turn-over tra gli arbitri con l’utilizzo delle giovani leve: “Al di la’ dell’importanza, tutte le squadre hanno il diritto ad avere i migliori, gli arbitri internazionali ed i giovani. Sento dire che l’Italia non e’ un paese per giovani, ma perche’ non vogliamo: alle prime difficolta’ ci trinceriamo dietro la tradizione, che e’ importante, ma se non lavoriamo sui giovani in futuro staremo coi piedi nell’acqua”.
AIA, il designatore Messina sulla nuova regola del fuorigioco: “Se ci sono degli errori, non ci possono chiudere gli occhi”
E sulla nuova tecnologia gol non gol annuncia: "Dovrebbe debuttare nella finale di coppa Italia"