Albertini contro tutti: attacca Lotito, Abodi e Tavecchio

-Demetrio Albertini è uscito sconfitto nel testa a testa per la nomina a presidente della FIGC con l’elezione di Tavecchio. L’ex centrocampista del Milan, in un’intervista a Repubblica, ha attaccato tutti, da Lotito a Tavecchio, passando per Abodi.

Iniziando dal presidente della Lazio e alla sua presenza nell’ambiente dell’Italia, Albertini ha dichiarato: “E’ ingombrante, nessun consigliere federale, in Nazionale, aveva mai creato un caso simile. Io l’avevo prefigurato già due anni fa. Dovrà dimostrare una visione collettiva, non particolare. A cosa alludo? La multiproprietà è un rischio: si tornerebbe indietro di 20 anni, ai tempi di Gaucci. E si raddoppierebbe la forza elettorale dei grandi club. Alla Lega Pro suggerisco: più poveri ma un po’ più liberi. Dalla Lazio alla Salernitana sono passati 16 calciatori. Nessuno ha fatto il viaggio contrario, ben più naturale”.

Poi su Abodi, presidente della Lega di B: “Con me è stato inaffidabile” ha accusato Albertini. Infine, riferendosi a Tavecchio e alla sua mancata elezione, ha comunicato: “La mia era una candidatura di alternativa, la democrazia va rispettata. Proponevo rose di 25 giocatori, con 10 del vivaio. È più probabile che si tratti di ragazzi nati o cresciuti in Italia, selezionabili per la Nazionale. A troppi azzurri manca esperienza internazionale. E il campionato si è impoverito”.