Algeria, contro la Germania per vendicare il ‘biscotto’ del 1982

Se avessero potuto scegliere un avversario per la prima, storica partecipazione a un ottavo di finale dei Mondiali di calcio, non avrebbero avuto dubbi e avrebbero detto: Germania. Le forze in campo, questa volta, c’entrano ben poco, perché l’Algeria sa bene di essere inferiore, ma i tedeschi dovranno fare i conti con la voglia di “vendetta” che accompagna la nazionale nordafricana da 32 anni. Era il 1982, in Spagna, pochi giorni dopo sarebbe diventato il “Mundial” di Pablito Rossi e del trionfo azzurro. Ma, per il popolo algerino, i ricordi sono tutti per la “partita della vergogna“. Dopo il clamoroso successo 2-1 contro la Germania di Rummenigge, l’Algeria vide interrompersi il sogno di andare alla seconda fase per colpa di uno dei “biscotti” più famosi nella storia del calcio. Si giocava Germania-Austria: con l’1-0 per i tedeschi, sarebbero passate entrambe le squadre. Dopo pochi minuti la Germania andò in vantaggio e poi praticamente non si gioco più. Finì 1-0. Gli algerini non hanno mai dimenticato. “Ma i giocatori che scenderanno in campo lunedì, nel 1982 non erano ancora nati“, con queste parole il ct della Germania, Joachim Loew ha cercato di distogliere l’attenzione dalla “vendetta”. In realtà, nel 1982, Miro Klose aveva quattro anni: proprio l’attaccante laziale potrebbe sfruttare questa partita per chiudere definitivamente la sfida “record” con Ronaldo (quello brasiliano) agguantato grazie al gol “di rapina” contro il Ghana nella classifica dei cannonieri delle fasi finali dei Mondiali. Klose, tuttavia, dovrebbe partire dalla panchina. In campo, invece, due formazioni, almeno in partenza, con lo stesso modulo, il 4-2-3-1. La Germania dovrebbe affidarsi a Muller (già a quota 4 gol realizzati) come “falso nueve”, mentre l’Algeria punta su un centravanti più tradizionale, Slimani, autore del gol decisivo per il pareggio contro la Russia, e una delle facce nuove proposte dal Mondiale brasiliano. E’ chiaro comunque che Germania-Algeria (arbitrerà il brasiliano Sandro Ricci, si gioca alle ore 22 italiane, chi passa affronta la vincente di Francia-Nigeria) ha un favorito d’obbligo, “ma la nazionale nordafricana – ha più volte sottolineato Loew – è molto pericolosa perché fa dell’unità di squadra il suo punto di forza. Non possiamo sottovalutare il match“. Dopo lo sfavillante esordio (4-0 con il Portogallo), i tedeschi hanno un po’ frenato nel 2-2 con il Ghana e nell’1-0 con gli Usa. “Ma un Mondiale è una maratona, non uno sprint sui 100 metri: è inutile – secondo Loew – partire forte e poi uscire agli ottavi“. Dall’altro lato, l’Algeria ci proverà con tutte le sue forze. Il tecnico delle “Volpi del Deserto”, il bosniaco Valid Halilhodzic, pare intenzionato a confermare la formazione che ha pareggiato con la Russia. “In questo duello – ha caricato i suoi – noi siamo una piccola squadra contro una delle grandi del mondo. Ma si sa nel calcio tutto è possibile, e noi faremo di tutto per mostrare il volto migliore del calcio algerino“. E l’Algeria ci prova anche con la scaramanzia: la federazione ha deciso di confermare il ritiro in un albergo di Porto Alegre, l’Hotel Deville, già scelto alla vigilia della vittoria per 4-2 contro la Corea del Sud.