La storia di Adil Rami, difensore prossimo a vestire la maglia del Milan, è molto particolare ed è stata ripercorsa da La Gazzetta dello Sport. Nato a Bastia da genitori marocchini, si mette fin da giovane, al momento della separazione dei suoi, a lavorare sodo, prima come operaio comunale prima come meccanico, poi come addetto al verde ed infine si cimentò a pulire i graffiti. E il calcio? Niente formazione nelle giovanili. Soltanto puro divertimento in quarta serie come difensore ed un poster di Nesta in camera. Nulla di più. Il Lilla lo nota, gli fa un provino e lo compra per 10 mila euro. Rami firma il suo primo contratto da professionista addirittura a 21 anni. Esplode sotto la guida di Rudi Garcia e vince campionato francese e coppa di Francia. Dotato di una grande stazza fisica, conquista la nazionale francese dopo sole 15 partite e si guadagna la chiamata di una squadra prestigiosa come il Valencia nel 2011. Per due anni di fila votato come calciatore più sexy di Francia, fa valere la sua grande personalità e la sua enorme capacità nel gioco aereo. Una parola fuori posto, per la sua propensione ad esprimere tutto ciò che pensa, gli costa l’allontanamento dal Valencia: “Abbiamo perso Albelda, Soldado e Tino Costa, e ora in spogliatoio ci sono solo i cocchi della maestra, che fanno fatica a dirti le cose in faccia”.
Adesso il presente ed il futuro hanno un nome ben preciso: Milan. Un’opportunità che capita una volta nella vita. Rami la coglierà al volo, come ha sempre fatto, attraverso la cultura del lavoro.