Intervistato in esclusiva dal “Corriere dello Sport”, Massimiliano Allegri ha affrontato diversi temi a cominciare dalla sfida di Coppa Italia che ha visto la Juventus avere la meglio sull’Inter solo ai rigori, dopo il 3-0 dei tempi regolamentari: “E’ stata una serata positiva. Abbiamo perso dopo tantissime partite, ma abbiamo raggiunto la finale di Coppa Italia. E’ stata la sconfitta più dolce che poteva capitarci, utile per il nostro percorso di crescita: avevo tanti ragazzi di 22 o 23 anni“.
In finale ci sarà il Milan, ex squadra di Allegri: “Sarà una bella sfida – ha detto il tecnico bianconero – Con il Milan, come con l’Inter, sono sempre affascinanti. Double Scudetto-Coppa Italia? C’è tanto entusiasmo, ma facciamo un passettino alla volta. Questa finale è in tasca, da qui a Pasqua ci attendono tre partite determinanti in campionato e la Champions che è sempre un terno al lotto“.
In merito alla lotta scudetto con il Napoli, il tecnico bianconero ha dichiarato: “Ha la possibilità di fare tante vittorie, dobbiamo state attenti e pensare partita per partita. Vinciamo la prossima e ce ne sarà una in meno. Sarri? E’ stato molto bravo a scegliere un sistema di gioco capace di esaltare la qualità del Napoli. Ottima l’intuizione di schierare Hamsik mezz’ala“. Il Napoli poi ha un cannoniere come Higuain, che è a quota 25 goal stagionali… “Con Lewandowski e Suarez, è uno dei migliori centravanti al mondo – ha aggiunto Allegri – E aggiungo Benzema, se sta bene“.
Il Napoli spesso ribadisce che la Juventus è favorita per il maggior fatturato: “Ci sono statistiche che ne svelano l’incidenza – ha spiegato Allegri – In semifinale di Champions, Real, Barcellona e Bayern arrivano sempre. Detto questo, il calcio è l’unico sport dove il più debole può battere il più forte: ci sono altri fattori, altrimenti il Leicester non sarebbe lassù in Premier. La verità è che tutto si usa quando ci fa comodo…“.
Allegri non esclude poi anche la Roma dalla lotta per lo Scudetto: “La Roma ha la possibilità di realizzare un filotto. Le può vincere tutte da qui alla fine: la qualità dei giocatori è eccellente e Spalletti ha trasmesso un’idea di gioco diversa. Potenzialmente può arrivare a 86 punti, potrà sfruttare gli scontri diretti“.
Il ritorno con il Bayern si avvicina, il tecnico bianconero sembra crederci: “E’ durissima, ma ci credo – ha affermato – Quando giochi con una delle favorite in partite d’andata e ritorno, è importante ridurre il passaggio di turno a un solo match“.
Per riuscire nell’impresa, Allegri si affiderà a Dybala, del quale elogia le qualità: “Se mi aspettavo una sua consacrazione? Sì, bastava solo guardarlo negli occhi: ha il viso da bambino, ma lo sguardo assassino. Tempo due anni e può arrivare al top, appena dietro Ronaldo e Messi. Sono felice che abbia segnato con il Bayern, altrimenti chissà in quanti avrebbero detto che non ha dimensione europea“.
Allegri cerca poi di rincuorare Morata, spesso in panchina: “Morata è un grande giocatore. Ha pagato un po’ lo scotto delle responsabilità maggiori in un attacco fatto di altri giovani, a parte Mandzukic: l’anno scorso, pur grande acquisto, era un ragazzo del Real“.
Il tecnico bianconero ha detto la sua anche per il caso Totti: “L’addio è un dazio che ogni grande calciatore, ogni grande artista, deve pagare. E’ un sacrificio da mettere in conto se si vuole uscire da vincitori, come hanno fatto Mina nella musica e Platini nel calcio. Smettere è dura, se sei stato un campione, ma se trovi la forza è la cosa migliore. Tutto ha un tempo, poi la scelta è soggettiva. In assoluto credo che le società dovrebbero organizzare dei corsi per preparare il post carriera: non è semplice psicologicamente ed essere aiutati è importante“.
Infine Allegri allontana le voci di un addio: “Per un mese e mezzo hanno detto che studiavo inglese – ha detto ridendo Allegri – ora di punto in bianco dovrei studiare spagnolo e francese: come faccio, io a scuola non ci sono mai andato…“. Con Conte che dovrebbe andare al Chelsea dopo gli Europei, per la Nazionale si è fatto anche il nome di Allegri… “A fine carriera mi piacerebbe diventare CT – ha detto – ma penso di essere ancora giovane“.