La stagione della Juventus sarebbe positiva con “scudetto e accesso agli ottavi di Champions”. Sono questi gli obiettivi a breve termine di Massimiliano Allegri, che in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” si dice fiducioso sia per il campionato che per il cammino in Europa, dove “tutto e’ nelle nostre mani e dobbiamo viverla con la giusta tensione. Io non penso solo a qualificarmi, io sono convinto che possiamo vincere il girone ed evitare cosi’ un ottavo proibitivo. Voglio riportare la Juventus stabilmente fra le migliori otto d’Europa. Essere sempre li’, consci di non poter competere per mezzi economici con le grandi corazzate del momento, ma pronti a sfruttare il corridoio buono. Non si sa mai, una volta arrivati in fondo… La societa’ ha costruito una rosa importante, inserendo fra l’altro alcuni giovani davvero forti, gia’ pronti. Qui si programma, si costruisce con intelligenza, e allora con la giusta pazienza si tornera’ ai vertici anche in Europa”.
Per quanto riguarda la corsa scudetto, sulla sicurezza che mostrano in casa Roma, ammette che “credono davvero a cio’ che dicono e fanno bene. La Roma e’ forte e viene da un grande campionato, chiuso al secondo posto. Il fatto e’ che ora non possono piu’ nascondersi, la pressione sara’ forte anche per loro, perche’ un altro secondo posto non basterebbe, sarebbe una grande delusione, una specie di piccolo fallimento”. Ma Allegri non dimentica il Napoli, “avessero trasformato un paio di rigori in piu’, Benitez e i suoi sarebbero gia’ li’ con noi e la Roma”. Nella Milano nerazzurra, intanto, e’ tornato Mancini, “un tecnico importante, ed e’ un bene per l’intero movimento. Conosce l’ambiente, anche se la societa’ a nuova. E comunque secondo me l’Inter e’ una buonissima squadra a prescindere, ancora in piena corsa per la Champions”. Per quanto riguarda infine la crisi del calcio italiano, “diciamo che ci sono meno talenti, che mancano giocatori in determinati settori, tipo la difesa, pero’ non siamo messi cosi’ male – e’ il parere di Allegri – Al prossimo Europeo possiamo giocarcela fino in fondo, non da favoritissimi, ma con buone carte in mano. Il problema e’ in effetti quasi tutto nel settore giovanile, dove ci sono pochi insegnanti adeguati, dove trovi maniaci della tattica, roba senza senso coi ragazzini”.