Allegri-Dybala, due pesi e due misure: la gestione del caso non convince

Il caso Allegri-Dybala ha fatto molto discutere nei giorni scorsi. Nella serata di oggi come è giusto che sia lascerà spazio al campo, ma un’analisi su quanto accaduto va fatta, tutto ciò non può passare sotto silenzio, anche se lo scopo di Allegri è proprio questo. Il tecnico ha tentato di minimizzare il tutto, anzi, di far finta che non sia accaduto proprio nulla, ma così non è stato. “Nessun caso Dybala , le sostituzioni fanno parte delle scelte di un tecnico. Ci sono dei momenti in cui non si riesce a fare gol, e capita in tutte le stagione. Gli serve solo serenità e fare, in mezzo al campo. Domani gioca”. Queste le parole di ieri in conferenza stampa.

LaPresse/Daniele Badolato

Lo sappiamo che le sostituzioni fanno parte delle scelte del tecnico caro Allegri, “la concha de tu madre” forse fa un po’ meno parte della sceneggiatura, o no? Eppure l’anno scorso il tecnico della Juventus si era tanto indignato con Bonucci a tal punto da mandarlo in tribuna in una gara importantissima di Champions contro il Porto. Allegri fa delle differenze, in quel caso infatti era ben noto che Bonucci avrebbe salutato a fine stagione ed arrivare alla rottura non sarebbe stato un problema. Con Dybala è diverso, la Juve non vuole irritarlo e dunque accetta anche di far mettere i piedi sopra all’allenatore, precedente scomodissimo. Non è granchè infatti sapere che un “figlio di” in diretta tv rimane impunito. Cosa sarebbe successo se a pronunciare quella frase fosse stato un gregario qualunque e non Dybala? Cosa sarebbe successo o cosa potrebbe succedere in futuro se ad esempio Asamoah mandasse a quel paese platealmente davanti alle telecamere Allegri? La Juve avrebbe usato il ‘peso’ Dybala o il ‘peso’ Bonucci? All’interno dello spogliatoio bisogna essere tutti uguali caro Max…