Dopo sei scudetti consecutivi, la pancia in casa Juventus sembra essere piena. Il settimo scudetto di fila non è la priorità dei bianconeri per questa stagione. L’ossesione di ‘Madama’ e di Allegri è la Champions League. L’obiettivo è arrivare a Kiev ed alzare la coppa delle grandi orecchie al cielo. Molti sono gli indizi che fanno pensare a questa ipotesi. Rispetto agli scorsi anni, le avversarie della Juve per il titolo hanno colmato il gap e per questo il club bianconero ha fatto una scelta: massima concentrazione alla Champions, poi se dovesse arrivare lo scudetto ben venga.
Allegri e la Juventus infatti sembrano stufi di essere ricordati solo per le vittorie in Italia. In Europa il successo manca da circa 22 anni, troppo tempo per una società gloriosa come quella bianconera. Come preannunciato sopra ci sono degli indizi che rendono questa teoria credibile. Prendiamo l’ultima gara di campionato persa dalla squadra di Allegri contro la Lazio. Qualche anno fa, i bianconeri non l’avrebbero mai persa.

Il tecnico livornese, inoltre, ha fatto scelte ben precise: Asamoah al posto del titolare Alex Sandro, risparmiato proprio per la gara di Champions contro lo Sporting. E lo stesso discorso vale per Dybala, entrato solo nella parte finale del secondo tempo, nonostante in conferenza, alla vigilia del match, Allegri aveva dichiarato: “Paulo ha fatto 15 giorni di vacanza (non avendo giocato con l’Argentina ndr)”. Pjanic invece non è stato rischiato per farlo rientrare al top della condizione proprio nella gara di mercoledì con i portoghesi, che può rappresentare uno step importante per il passaggio del turno.
Allegri quindi ha optato per una sorta di turnover in campionato contro una squadra come la Lazio, che non è proprio l’ultima arrivata. Chi invece punta allo scudetto come il Napoli, il turnover lo farà in Champions League o almeno questo è quello che si augura il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis: “Spero che Sarri faccia rifiatare qualcuno con il City, visto che sabato c’è l’Inter”, queste le parole del patron del club partenopeo. Di certo però per vincere la Champions League servirà una Juventus diversa da quella vista nelle ultime uscite. La strada per Kiev è ancora lunga, ma è l’obiettivo primario in casa bianconera!