Allegri pensa già all’anno prossimo: “vogliamo il 5° scudetto!”

Massimiliano Allegri già proiettato al prossimo campionato. Un futuro tutto bianconero

Il prossimo anno dovremo essere bravi nelle difficoltà per cercare di vincere il quinto scudetto consecutivo, che sarà il primo obiettivo della stagione“. Ancora non ha giocato la finale di Champions League contro il Barcellona, che Massimiliano Allegri già rilancia per l’anno prossimo, quando si aspetta un campionato “molto più equilibrato – precisa il tecnico juventino ritirando il premio Bearzot 2015 al Salone d’Onore del Coni -, per questo vincere il quinto scudetto consecutivo sarà difficile, ci sarà grande voglia di rivalsa, le altre faranno un ottimo mercato e dovremo avere le motivazioni giuste ed essere forti per dimostrare ancora che ci teniamo a fare un’altra annata straordinaria“.

Marco Alpozzi - LaPresse
Marco Alpozzi – LaPresse

Il successo di quest’anno per Allegri resta una grande rivincita nei confronti degli scettici e degli stessi tifosi, che la scorsa estate non accolsero con entusiasmo l’addio di Conte e l’arrivo dell’ex rossonero: “la reazione è stata normale da parte di tanti juventini, che da un giorno all’altro sono stati lasciati. Alla fine quello che conta sono i risultati e il rispetto. Era una sfida bella, nella vita serve sempre uno stimolo forte per migliorarsi e io ho trovato una societa’ che mi ha protetto“.

Nessuna voglia di confronto con l’attuale ct della Nazionale: “nel calcio non c’è un solo modo per vincere – chiarisce – siamo diversi, anche caratterialmente, ma entrambi alla Juventus abbiamo vinto. E questo dimostra che non esiste un metodo unico, altrimenti ci sarebbe scritto un libro. Il calcio non è una scienza esatta, è bello proprio per quello, perchè è opinabile“.

Parlando dei bianconeri, tuttavia, Allegri non può che sponsorizzare i suoi giocatori anche in chiave azzurra: “ho un gruppo di ragazzi bravi anche nei momenti di difficoltà – conclude -, la Juve ha un gruppo forte, uomini seri, molti dei quali fanno parte della Nazionale. Ci sono le prerogative giuste per gli azzurri di fare un buon Europeo“.