Il Galles ha appena staccato il pass per le semifinali di Euro2016, battendo il ben più quotato Belgio col risultato di 3-1. Non c’è spazio per le interpretazioni, la vittoria è stata conquistata con una prestazione di grande caratura. I gallesi, passati in svantaggio, hanno avuto la pazienza, il carattere, la bravura di pareggiare, sorpassare e mandare definitivamente ko gli avversari. No, decisamente, non era roba per tutti. Su questo piccolo capolavoro c’è la firma imponente di Chris Coleman. Ex calciatore, è uno di quelli che ha fatto la gavetta, allenando anche in Grecia, al Larissa, prima di essere nominato, nel 2012, Ct del Galles.
Il Galles è alla sua prima partecipazione ad un Europeo ed il risultato sin qui raggiunto ha davvero tutte le carte in regola per potere essere definito storico. E dire che, proprio nel girone di qualificazione a questa competizione, i britannici erano arrivati secondi dietro al Belgio, mettendosi invece dietro, tra le altre, Bosnia Erzegovina e Cipro: 21 i punti finali, due in meno dei ‘diavoli rossi’. Ma la vittoria di stasera non è certo un caso. Nei due confronti che le due Nazionali hanno avuto nel già citato girone, lo score è di un pareggio a reti bianche, in casa del Belgio, e di un successo interno del Galles per 1-0, goal di Bale. Insomma, andando a guardare le statistiche, i pronostici forse avrebbero dovuto prendere una direzione diversa.
Ma tant’è, le cose sono andate come tutti sappiamo. Il Galles è una squadra non frutto, certo, del caso. Dietro c’è il certosino lavoro di Coleman, del quale abbiamo già parlato. Un gruppo di giocatori più o meno buoni, con qualche onesto mestierante e due grandi leader che rispondono ai nomi di Ramsey e Bale. Sono davvero al di sopra della media questi due ragazzi, non lo scopriamo certo oggi. Bale è un fuoriclasse, sin qui ha segnato tre goal ed ha messo lo zampino nella maggior parte delle azioni decisive. Ramsey è un grande giocatore, non al livello dell’esterno del Real Madrid ma, senza dubbio, ascrivibile all’elenco dei centrocampisti più forti d’Europa.
Ma guai a limitarci a citare solo loro due. In difesa c’è un omaccione che risponde al nome di Ashley Williams che, di questa squadra, è anche il Capitano. Stasera ha suonato la carica, pareggiando il momentaneo svantaggio causato dal goal di Nainggolan e sfiorando più volte il raddoppio. La sua presenza in campo giova anche ai compagni di reparto, che ne acquisiscono in sicurezza. Sulla mediana, oltre al già citato Ramsey, brillano Ledley ed Allen: due medianacci vecchio stile con il secondo, che gioca per il Liverpool, capace come pochi di ringhiare sulle caviglie avversarie. E poi non possiamo certo scordarci di citare Hal Robson-Kanu. Nato a Londra, cresciuto nelle giovanili dell’Arsenal, non è propriamente un bomber. gli ultimi sette anni li ha trascorsi al Reading, giocando 228 partite e segnando 30 goal, non proprio un bottino mirabolante. Ed anche in Nazionale, prima degli Europei, non aveva fatto granché: appena 2 segnature, le stesse sin qui segnate nella competizione iridata.
Insomma, il Galles è adesso in semifinale ed il cammino intrapreso è stato, sin dal primo momento, improntato su un grande equilibrio, sulla ricerca del risultato senza mai lasciarsi andare ad eccessi di nessun tipo. Abile è stato il Ct a saper sempre prendere le scelte giuste, non solo al momento di decidere la formazione ma anche quando è stata ora di fare i cambi. Una cosa non da poco e, senza dubbio, non figlia del caso: è opportuno dare il giusto peso alle cose e la capacità di sapere leggere le partita di Coleman non è meno lodevole delle giocate di Bale. Dopo il girone vinto arrivando davanti ad Inghilterra, Slovacchia e Russia, sono arrivati i successi negli ottavi di finale contro l’Irlanda del Nord e ai quarti contro il Belgio, storia recentissima. In semifinale avversario sarà il Portogallo di Cristiano Ronaldo, non certo sin qui irresistibile: sognare la finale è tutt’altro che folle, l’obiettivo diventa assai realistico.