Altro che maxi squalifica, il giudice ‘salva’ Sarri: rischia massimo due turni di stop!

Il giudice scagiona Sarri dopo gli insulti rivolti a Mancini nel finale di Napoli-Inter: le parole pronunciate dal tecnico partenopeo non presentano l'aggravante omofoba

Nella giornata di oggi è attesa la decisione del giudice Tosel in merito alla lite avvenuta al termine di Napoli-Inter tra Sarri e Mancini. Per il tecnico partenopeo si era parlato di una squalifica di 4 mesi, ma da quello che filtra questa ipotesi sembra essere tramontata per la mancanza dell’aggravante omofoba.

Stando a quanto riporta “La Gazzetta dello Sport”, infatti, Tosel non considera discriminatori o razzisti gli insulti rivolti da Sarri a Mancini, visto che, fino a prova contraria, il tecnico dell’Inter non è gay. Nello specifico verrà quindi applicato l’articolo 11 del codice della giustizia sportiva:

“costituisce comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine etnica”.

Sarri quindi rischia massimo due giornate di squalifica, una in più di quella che dovrà scontare Mancini per essere stato espulso nel finale. Certamente in casa Inter non saranno soddisfatti per questa decisione, ma l’unico che può appellarsi per far reclamo è il presidente federale Carlo Tavecchio.