“Mi sembra che ci sia una situazione delicata al Milan. Seedorf e’ stato un calciatore straordinario. Uno dei cinque piu’ grandi con cui ho giocato. In carriera si sarebbe meritato il Pallone d’Oro. Credo che fara’ bene, perche’ ha le qualita’ per riuscire anche in panchina”. Cosi’ il centrocampista della Fiorentina ed ex giocatore rossonero, Massimo Ambrosini, in un’intervista concessa alla ‘Repubblica’, edizione di Firenze. “Il giocatore piu’ forte con cui ho giocato e’ Ronaldo – ha aggiunto ancora Ambrosini – uno che con sette chili di troppo e tre ore di sonno faceva sempre dei numeri da fenomeno“.
Per quanto riguarda la Fiorentina secondo Ambrosini “la squadra e’ stata costruita per giocare a calcio e provare a vincere”. E aggiunge: “Non molleremo”. “I trentasette punti del girone di andata lo spiegano bene – continua Ambrosini – se la Juventus non avesse fatto quello che ha fatto, saremmo ancora in corsa per tutto. Non molleremo. In genere i progetti veri durano tre anni. Manca poco quindi. L’ultimo scalino. Quando hai salito quello, entri in campo e pensi che comunque vada uscirai con i tre punti. Perche’ sei il piu’ forte. Perche’ non hai altre strade davanti a te. Matri? Nella Juve ha fatto molto bene. Nel Milan ha trovato una situazione particolare. E’uno che sa fare gol. Un bel colpo, sicuro”. Infine Ambrosini non ha risparmiato qualche frecciata al calcio italiano: “Si dice portiamo le famiglie allo stadio e poi vediamo dei padri che urlano parolacce sotto un pullman con il figlio in braccio”. E ancora “qualcosa e’ cambiato nel nostro calcio: ai miei tempi un ragazzo doveva faticare parecchio per ottenere qualcosa. Ora azzecchi due partite e ti trattano da fenomeno. E’ tutto piu’ facile. Troppo facile. E lavorare con umilta’ invece lo e’ sempre meno”.