Carlo Ancelotti e’ preoccupato per il calcio italiano. Allena un grande Real Madrid (“con Kroos e James Rodriguez siamo a livelli incredibili”), ma come spiega in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, guarda con apprensione al momento che sta vivendo il nostro calcio. Secondo lui il fallimento mondiale dell’Italia di Prandelli si spiega “soprattutto con la mancanza di qualita’. In questo momento il calcio italiano non ha giocatori di livello internazionale. Ci sono sempre i soliti, Pirlo, Buffon, che pero’ sono gia’ stagionati. Dobbiamo aspettare che i giovani maturino. Insigne, De Sciglio, Verratti, Destro, Darmian, Immobile. Anche Balotelli… Ma poi maturera’?”. Secondo Ancelotti il problema e’ “di generazione, anche se il calcio italiano deve migliorare sotto tanti aspetti. Ad esempio deve rinnovare le strutture. “Le squadre che hanno stadi di proprieta’ possono investire di piu’. Il nostro calcio si e’ sempre basato sui soldi dei grandi industriali: Agnelli, Berlusconi, Moratti. Ora se vogliamo stare al passo dobbiamo trovare altre soluzioni. I tedeschi si sono mossi cosi'”. Intanto la Nazionale riparte da Antonio Conte e Ancelotti non condivide le polemiche sull’ingaggio del ct. “Stiamo parlando di un allenatore di valore, e’ giusto che sia pagato. E poi non ho mai visto firmare contratti con la pistola alla tempia. Con lo stipendio del nuovo ct si sarebbero potuti pagare 200 insegnanti? Demagogia”.
Poi c’e’ la storia della squalifica per il calcioscommesse che ha scatenato altre polemiche sulla scelta di Conte. “Tutte cazzate – dice testualmente Ancelotti -. Primo: Conte ha pagato. Secondo: la storia in cui e’ rimasto invischiato non e’ ancora del tutto chiara”. Ancelotti parla anche di Carlo Tavecchio e della “buccia di banana” sulla quale ha rischiato di scivolare il nuovo presidente federale. “Per me si e’ trattato di un’uscita infelice nella concitazione di un discorso. Confesso che il fatto che in Italia ci si sia scandalizzati cosi’ tanto mi ha stupito. Tutte esagerazioni. Capisco fosse capitato in Inghilterra dove c’e’ un’attenzione diversa a questi problemi, ma da noi… Ricordo episodi che hanno coinvolto Boateng, Balotelli e Seedorf passati tranquillamente in cavalleria”.