Silvio Berlusconi ci crede. Di sicuro ci spera nel ritorno di Ancelotti sulla panchina rossonera e anche tanto come conferma in un’intervista rilasciata a Radio Montecarlo. “Spero proprio di si’, ci lega a Carlo un affetto forte, lui e’ stato vincente in tutte le squadre dove ha fatto l’allenatore. Quindi noi speriamo di avere Carletto ancora da noi. Lui voleva darsi un anno di sosta, Galliani e io speriamo di riuscire a convincerlo invece a venire da noi subito a partire dalla prossima stagione”. Come ha ricordato il presidente del Milan, Ancelotti ha vinto ovunque, in Italia, in Inghilterra, in Spagna dove ha portato il Real sul tetto del mondo e d’Europa, ma e’ abituato ad allenare organici con fuoriclasse di assoluto valore.
“Se mi chiesse una squadra di campioni? Abbiamo gia’ una squadra molto forte che purtroppo non ha ricevuto un gioco all’altezza. Noi abbiamo naturalmente l’intenzione di fare acquisti importanti e credo che sia giusto mettere a disposizione un finanziamento importante, ma altri uomini che gia’ sono nella rosa sono assolutamente validi e sono nella Nazionale italiana”, sottolinea Berlusconi massacrando letteralmente Inzaghi, reo di non aver dato il gioco che il Milan merita. Il presidente si sofferma anche sulle vicende societarie e sulla possibilita’ di vendere il Milan. “Sto cercando, e spero di trovarlo, qualcuno che possa affiancarsi a me e condividere i finanziamenti per ritornare a fare grande il Milan. Se non riusciro’ a ritrovare questo qualcuno ho gia’ in mente un altro progetto, progetto di fare del Milan una squadra tutta italiana nel giro di due anni, che possa addirittura essere la futura nazionale italiana”.
“Questo – ha proseguito Berlusconi a Radio Montecarlo – lo sento dentro da un bel po’ di tempo, l’episodio che mi ha fatto nascere questa idea e’ stata la finale di coppa Italia dello scorso anno, dove per una coppa che si chiama Italia su 22 giocatori in campo c’era un solo italiano. Non si puo’ andare avanti cosi’, non abbiamo in questo momento dei validi attaccanti italiani che possano rendere forte la nazionale. Un Milan tutto italiano puo’ andare in questa direzione”.