Intervistato dal “Corriere dello Sport”, Carlo Ancelotti, ha affrontato molti temi, a cominciare dalla sua voglia di tornare ad allenare a breve: “Per ora posso dire che il mio riposo durerà fino alla fine dell’anno, da gennaio in poi sarò pronto per rimettermi in moto. Non so dove, valuterò qualsiasi proposta che arriverà in quel periodo”.
Se dovesse scegliere da dove ripartire, l’ex tecnico del Real Madrid non avrebbe nessun dubbio: “Sogno un’esperienza in Premier League, quello è il posto adatto per lavorare nel calcio con le giuste pressioni: prima di smettere voglio allenare lì, devo pensare anche al momento in cui dirò basta. Ai tempi della Reggiana mi dissi che dopo cinque anni avrei detto basta, invece sono operativo da allora”.
In Italia a guidare la classifica c’è la Fiorentina: “Il primo posto dei viola è frutto dell’incertezza che si respira quest’anno nel campionato italiano, anche se Sousa mi piace: non si sa chi lo vincerà, la Juventus ha cambiato tanto e si è affidata a tanti giovani che hanno bisogno di tempo per sostituire dei campioni come Pirlo, Tevez e Vidal. La Roma per me resta la favorita, in attacco si è rinforzata tantissimo e dietro sembra più affidabile rispetto al passato. Il Napoli sembra l’Empoli con Sarri, i tifosi si divertono ed è una squadra che mi incuriosisce parecchio”.
Immancabile un parere sulle due milanesi: “Nel giro di una settimana a San Siro le squadre avversario di Inter e Milan hanno segnato otto reti: un dato inquietante, se solo si pensa che in passato avveniva l’esatto contrario e che sono arrivati giocatori molto forti in estate. No a Galliani? C’erano diversi aspetti che mi lasciavano in dubbio, ma solo di natura personale”.
Infine Ancelotti ‘smonta’ l’ipotesi di un approdo sulla panchina della Nazionale per il post-Conte: “Non penso che sia arrivato il mio tempo per la Nazionale, l’Italia sarà appetibile per me solo fra qualche anno. Sono sicuro che nel 2018 in Russia saremo da finale”.