“Non e’ stato proiettato in alto troppo presto: ha fatto il giusto cammino, dalle giovanili alla Primavera, ed ha fatto benissimo. L’ho sentito e aveva voglia di migliorarsi: ora ha una grande opportunita’ e puo’ fare bene”. Cosi’, ai microfoni di Skysport24, Andrea Pirlo su Cristian Brocchi, chiamato a guidare il Milan in questo finale di stagione. “Non so se sia la scelta giusta – spiega il 36enne centrocampista del New York City, ex rossonero – Mi dispiace per Mihajlovic, un bravissimo allenatore ed una bravissima persona, ma nel calcio contano i risultati e le decisioni della societa'”. Parlando di Nazionale, Pirlo non ha il chiodo fisso per i prossimi Europei, anche se una convocazione di Antonio Conte lo renderebbe felice: “Lavoro perche’ e’ il mio dovere ed e’ giusto che lo faccia per la mia squadra. Se ci sara’ l’opportunita’ vedremo piu’ avanti, non ho sentito Conte. Sono contento di quello che ho fatto: certo, l’Europeo perso in Ucraina brucia, speriamo possa arrivare una convocazione ma l’importante e’ fare bene con il New York City. Conte al Chelsea? Aveva voglia di allenare, di provare esperienze diverse dell’Italia ed ha trovato la squadra giusta per ripartire al massimo”. Da ex bianconero, Pirlo e’ anche convinto che la Juve abbia gia’ vinto il suo quinto scudetto di fila: “Ormai si’, e’ la piu’ forte. E’ partita male ma e’ ritornata in alto, dove merita”. (ITALPRESS).