Angoscia Bologna: adesso rischia davvero di sparire, si materializza l’incubo del fallimento

Bologna02Massimo Zanetti ha deciso definitivamente ieri pomeriggio di non investire nel Bologna calcio. Dopo aver “valutato il perimetro di un possibile intervento teso a dare stabilita’ nel tempo alla societa‘”, si legge in una nota, il patron Segafredo ha optato per sfilarsi dall’affare. “In relazione anche all’imminente quotazione in Borsa del nostro Gruppo e a cio’ che tale decisione comporta– scrive Zanettisiamo giunti nostro malgrado alla conclusione che un investimento cosi’ importante non presenta i presupposti di compatibilita’ e sostenibilita’ con la scelta strategica che abbiamo compiuto“. Il patron della Segafredo ringrazia il presidente della societa’ rossoblu’, Albano Guaraldi, “per la disponibilita’ a favorire un nostro intervento nonche’ il sindaco di Bologna, Virginio Merola, per aver cercato di agevolare in ogni modo un’eventuale nostra decisione in tal senso“. Una pessima notizia per i tifosi rossoblù che speravano proprio in Zanetti per avere le dovute garanzie sul futuro.

Bologna01Sempre ieri, la società al termine del consiglio di amministrazione, ha comunicato “la volonta’ di procedere regolarmente nell’attivita’ ordinaria della Societa’, nell’ottica di continuita’, provvedendo agli adempimenti necessari“. Niente dimissioni dunque del presidente, Albano Guaraldi, che adesso dovrebbe provvedere  ad adempiere a tutti gli impegni finanziari e agli obblighi per l’iscrizione al campionato di calcio di serie B. “Il cda – continua la nota – auspica di poter lavorare in un clima di ristabilita serenita’ per raggiungere l’obbiettivo comune a tutti. Infine, in tale ottica, verranno assunte nei prossimi giorni decisioni in ordine all’attivita’ sportiva, indispensabili per la programmazione del prossimo campionato“.

BolognaIl no di Zanetti a entrare nel Bologna calcio, piu’ che un rifiuto ufficiale, sembra “una guerra di nervi“. A dare questa lettura e’ il consigliere comunale del Pd Benedetto Zacchiroli, che via social network ammonisce: “al punto in cui siamo (sono) arrivati si tratta di fare il bene di Bologna e della sua squadra di calcio. Le guerre non portano a nulla di buono, soprattutto quando si parla di un bene e di un tesoro della citta’. Se la china continua con la sua discesa il Bologna sparisce e questo non fa bene proprio a nessuno“. Secondo Zacchiroli, adesso “l’importante non e’ da dove si riparte, ma ripartire con un progetto serio e credibile“. E, aggiunge il renziano, “se quello che serve e’ che Guaraldi faccia un passo indietro, lo faccia. Sarebbe un’azione che dimostra che ha capito che il Bologna e’ un patrimonio di tutti“. Del resto, afferma l’esponente Pd, “che la sua gestione sia stata disastrosa non ha bisogno di dimostrazioni scientifiche, gli errori ci sono stati e sono sotto gli occhi di tutti“. Il problema, però, è un altro: non ci sono investitori pronti a sostituire Guaraldi. E il Bologna rischia davvero di scomparire…