Antonio Conte e il suo primo giorno da ex juventino…

conte juventus“Chi l’ha visto?”. Nel suo primo giorno da ex, Antonio Conte oggi a Torino avrebbe potuto benissimo essere il protagonista della celebre trasmissione televisiva. Perché si è tenuto lontano da occhi indiscreti, restando in famiglia e comunque evitando con cura ogni luogo “juventino” della città. Mentre Massimiliano Allegri, accompagnato dal presidente Andrea Agnelli, visitava per la prima volta il J-Museum e scendeva sul prato dello Juventus Stadium, lui, il fino a ieri allenatore della Juventus Antonio Conte, è rimasto lontano da tutto e da tutti. Di certo però avrà letto sul web le decine di messaggi e di “grazie” che gli sono arrivati via twitter e facebook da giocatori e tifosi. “Gracias por todo, MISTER!!! Tu sei un campione” ha ‘twittato’ Carlos Tevez, mentre Fernando Llorente ha inviato questo “cinguettio”: “E’ stata una fortuna e un piacere lavorare con te. Non dimenticherò mai questo anno. Grazie per tutto, Mister!”. E Paul Pogba: “Grazie Mister per la fiducia, lo spirito vincente e le 2 meravigliose stagioni”. Analogo il saluto dell’azzurro Claudio Marchisio, che via Facebook ha parlato di “arrivederci” (un implicito riferimento al futuro ct della Nazionale?): “Arrivederci Mister. E GRAZIE! Solo questo posso dire. Al di là della decisione presa dal mister, io posso solo ringraziarlo… ci ha portato non solo a vincere, tanto, con record su record, ma soprattutto ci ha trasformato in una grandissima squadra, dopo anni non felici che tutti gli juventini ricordano. Sono stati tre anni incredibili… pieni di sacrifici e soddisfazioni. Ancora una volta… GRAZIE!” Più asciutto il saluto di Evelina Christillin, grande tifosa juventina. Ha pubblicato sull’Huffington Post un intervento in cui, tra l’altro, sottolinea come a suo avviso all’origine del divorzio tra Conte e la Juve ci siano queste ragioni: “A me sembra evidente che, dietro i bizantinismi dialettici, il senso (del divorzio, ndr) purtroppo sia uno solo: (Conte e la Juve) non si sopportavano più. Ne aveva piene le scatole il presidente Agnelli, uno che certo non le manda a dire a nessuno, delle bizze psicosomatiche del suo coach; sbuffava insofferente Marotta sui continui disaccordi relativi alla campagna acquisti; parlava chiarissimo l’azionista circa l’impossibilità oggettiva di cacciar fuori più soldi di quelli previsti per un bilancio comunque ancora in rosso”. Per questo Evelina Christillin chiude così il suo intervento, Si rivolge a Conte e “Adios!”.