Aquilani a tutto campo: che frecciatina al Milan! E sulla Roma…

Alberto Aquilani è tornato a parlare mostrando un po' di nostalgia per il suo vecchio Milan: "Quella era un'altra squadra, non appena mi voltavo vedevo un campione

Intervistato in esclusiva dalla “Gazzetta dello Sport”, Alberto Aquilani ha parlato dell’ottima stagione che sta vivendo con lo Sporting Lisbona e di molto altro: “Quello portoghese è un torneo come gli altri anche se meno pubblicizzato, ci sono diversi giocatori potenzialmente fortissimi: quando giochiamo contro la nostra Primavera resto sempre di stucco. Jorge Jesus è un misto tra Mourinho e Capello, siamo primi in campionato ed in corsa in coppa ed Europa League: non si sceglie, vogliamo vincere tutto”.

Scegliere lo Sporting è stato facile: “Mi avevano detto che avrei giocato in un grande club che avrebbe lottato per il titolo, ed in effetti è cosi. Lisbona è una città bellissima in cui vivere, mia moglie si sta dedicando completamente a me e alle mie figlie: sono felice”.

Domani andrà in scena Roma-Milan e Aquilani è un ex di entrambe le squadre: “Spero sia una bella partita. I giallorossi ad inizio anno li avrei messi come favoriti per lo Scudetto: lì c’è un ambiente particolare con tanta pressione sulle spalle, l’ideale sarebbe isolarsi completamente ma non è facile. Ci sono però campioni come Totti e De Rossi che hanno l’esperienza giusta per aiutare i loro compagni”.

aquilaniConcentrandosi sul Milan, Aquilani ammette che i rossoneri sono cambiati molti da quando ci giocava lui: “Quella era un’altra squadra, non appena mi voltavo vedevo un campione. Dovrebbe stare in posizioni migliori naturalmente, ma vedo che va così ormai da qualche anno: non sono io a dover dire cosa si dovrebbe fare per uscire da questa situazione. All’epoca Galliani fu onesto con me: mi dissero per tempo che non mi avrebbero riscattato. Bertolacci? Purtroppo il costo di un trasferimento è un’etichetta che ti porti dietro, non appena la squadra migliorerà farà benissimo anche lui”.

Passando invece ad Juventus e Fiorentina, altre due squadre in cui ha giocato, Aquilani afferma: “I bianconeri lotteranno fino alla fine, Paulo Sousa è bravissimo ma viene da una scuola di allenatori incredibile come quella portoghese: è stato bravo a mantenere le basi gettate da Montella e metterci anche del suo”.

Infine non pare ci siano dubbi per il futuro: “Qui sto bene, gioco in una squadra che lotta per il titolo: ovviamente il mercato di gennaio è imprevedibile e possono aprirsi scenari inimmaginabili. Se Conte vorrà io ci sarò anche per la Nazionale”.