Nonostante la vittoria ottenuta contro l’Udinese, il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, come accaduto sette giorni fa in quel di ‘Marassi’ al termine della sfida pareggiata 0-0 con il Genoa, ha alzato la voce reclamando un rigore. I toni della questione si sono anche notevolmente alzati: “L’arbitraggio? E’ stata una difficoltà in più. Come può avere un rigore il Napoli? Bisogna fare le maglie a righe… Siamo la squadra che ha giocato più palloni in area di tutte e non abbiamo mai avuto un rigore. Se la statistica non si riequilibria sarebbe strano. Può starci o non può starci, ma Allan è stato preso a sandwich da due avversari”.
L’accenno alla maglia a righe è davvero una caduta di stile non da poco, ma non è tutto, Sarri attacca anche il pallone invernale della Serie A ed il terreno di gioco: “Insieme alla Fiorentina siamo la squadra che gioca di più palla a terra. Non lo dico dopo Genova per lo 0-0, lo dico anche stavolta dopo una vittoria. Siamo penalizzati dal terreno di gioco, ed anche questo pallone invernale non ci aiuta. Nell’ambiente sono cose che dicono tutti, per controllare questo pallone servono tre tocchi. La percentuale di passaggi è calata per tutti…“. Insomma, Sarri sta un po’ ripercorrendo le orme di Mazzarri, nonostante la sua squadra sembra proprio non avere bisogno di scusanti al momento. Un calcio brillante ed intenso, davvero bello da guardare. Allora la domanda nasce spontanea: perchè recriminare (e lacrimare) per qualsiasi cosa?