Argentina, Bauza non teme l’esonero e ‘respinge’ ancora Icardi

“Nessun dirigente mi ha chiamato in questi giorni e ad oggi resto un dipendente dell’Afa. Sono tranquillo perche’ so cosa devo fare, tutte le cose che si dicono sul mio esonero sono solo voci”. Edgardo Bauza, ct dell’Argentina, non teme per il suo futuro. La sconfitta in Bolivia, sommata alla maxi-squalifica di Messi, ha complicato maledettamente il cammino della Seleccion nelle qualificazioni mondiali e nei giorni scorsi si e’ vociferato di un esonero imminente, con l’Afa, la Federcalcio argentina, pronta a puntare su Sampaoli. “Sono abbastanza forte per andare avanti come ct e domani per me sara’ un giorno normale a Ezeiza – ha affermato a un’emittente argentina il Paton, riferendosi al centro sportivo della Seleccion – Se poi la dirigenza decidera’ che non devo continuare, stringero’ loro la mano e me ne andro’. Ma oggi continuo a sostenere che possiamo vincere i Mondiali, l’Argentina si qualifichera'”.

LaPresse/Spada
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Bauza si lamenta della sospensione inflitta a Messi (“e’ stato tutto molto strano”) e torna a parlare anche della mancata convocazione di Icardi: “posso chiamarlo in qualsiasi momento, non lo discuto ma il mio titolare e’ Higuain e il suo vice e’ Pratto”. “Ho un ottimo rapporto con tutti i giocatori e ogni volta che vengono in nazionale danno tutto per fare del loro meglio”, ha aggiunto il ct dell’Albiceleste. Claudio Tapia, nuovo presidente dell’Afa, ha intanto ribadito che Bauza “e’ il nostro ct, ha un contratto e nei prossimi giorni ci incontreremo per parlare. Tutti vogliamo che la nazionale giochi bene e vinca, che si qualifichi nel migliore dei modi al Mondiale, ma bisogna anche essere consapevoli che gli allenatori non hanno abbastanza tempo per lavorare. Sampaoli? Nessuno puo’ chiamare un altro allenatore se la panchina e’ gia’ occupata e l’Argentina ha gia’ un ct, e’ Bauza ed e’ un vincente”. (ITALPRESS).