“Questo e’ il posto che ho sempre desiderato. Sono orgoglioso di questo incarico e della fiducia riposta in me. Adesso non ci resta che lavorare”. Nel giorno in cui l’Italia annuncia Antonio Conte ct, per l’Argentina inizia l’era di Gerardo Martino. Reduce dall’esperienza col Barcellona, il Tata e’ stato scelto come successore di Alejandro Sabella per guidare la Seleccion dopo la finale mondiale persa con la Germania.
“Vogliamo lavorare con grande professionalita’ e seguire la strada intrapresa da Sabella, per il quale ho grande rispetto e col quale abbiamo avuto tanti contatti, ora per telefono ora nei suoi viaggi a Barcellona”, spiega Martino, che pero’, a dispetto del suo predecessore, tende una mano a Carlos Tevez: “le porte sono aperte per tutti i calciatori argentini”, ha assicurato il neo ct della Seleccion a proposito dell’attaccante della Juventus, sempre snobbato da Sabella. Martino ritrovera’ in nazionale anche alcuni dei giocatori allenati al Barcellona, su tutti Lionel Messi. “Il suo ruolo e’ quello di miglior giocatore del mondo, con tutta la responsabilita’ che comporta anche se sembra che, per quanto possa fare, non e’ mai abbastanza”. Altro blaugrana che sara’ un punto fermo dell’Argentina di Martino e’ Mascherano, tra i principali protagonisti in Brasile: “e’ stato scoperto un leader che in realta’ c’era gia’ da molto tempo, non c’era bisogno di un Mondiale per saperlo”. Il Tata debuttera’ come ct il 3 settembre, in occasione dell’amichevole di Dusseldorf con la Germania che riproporra’ cosi’ la finale di Rio e per l’occasione ha gia’ fatto sapere che si affidera’ ai 23 del Mondiale. Prima, pero’, volera’ a Roma per l’amichevole per la pace in Medio Oriente promossa da Papa Francesco.