Argentina in ansia per Messi: “mi capita troppo spesso di vomitare…”

messiE’ successo un’altra volta, ieri nell’amichevole contro la Slovenia. Un colpo di tosse e conati di vomito ripresi dalle telecamere e riproposti in tutto il Mondo, ma poco dopo, come se nulla fosse accaduto, dribbling, assist e gol. Il “mistero” su Leo Messi ha vissuto un’altra puntata. Solo che questa volta i tifosi argentini, nonostante un altro grande gol (quello del definitivo 2-0) del loro capitano, sono davvero preoccupati perché i Mondiali brasiliani, quelli che devono essere i Mondiali di Messi, sono vicini. Maradona vinse in Messico nel 1986 a 26 anni regalando l’ultimo successo mondiale all’Argentina, Messi ne festeggerà 27 in Brasile, ripetono da tempo i sostenitori dell’Albiceleste, sognando il trionfo. Per regalare un immenso dispiacere ai “cugini” brasiliani, servirà ovviamente un Messi in grande spolvero, alla guida dei fantastici quattro di attacco (gli altri tre sono Di Maria, Aguero e Higuain) della squadra allenata da Sabella. Chissà allora che impatto avrà il gran caldo brasiliano sul numero 10 e sui suoi conati di vomito. Nell’ultima stagione, è successo due volte (almeno quelle riprese dalla tv), una proprio con la maglia dell’Argentina, in un’amichevole con la Romania, e l’altra con quella del Barcellona, con il Real Sociedad in una gara di Coppa del Re. Il tecnico dei blaugrana, il ‘Tata’ Martino, aveva ammesso: “I conati di vomito non sono normali, ma questi continui attacchi non influiscono sulle prestazioni”. Proprio come ieri. Tosse e conati di vomito, ma poi dribbling, assist e gol. “E’ qualcosa che mi succede sempre”, rispose Leo ai giornalisti dopo uno di questi episodi: “Mi capita spesso nelle partite, durante gli allenamenti, quando sono a casa. Poi passano. Ho fatto migliaia di studi per cercare di capire la causa, senza però arrivare a nulla”.