Una doppietta per salutare. Non e’ servita a evitare un’esclusione che fa rumore, ma almeno i due gol con cui l’Olanda ha battuto la Svezia nell’ultimo match delle qualificazioni ai Mondiali, hanno addolcito l’amara pillola del giorno del ritiro dalla nazionale di Arjen Robben e quella altrettanto di cattivo gusto dell’eliminazione. A 33 anni e negli ultimi anni di una carriera condizionata da tanti infortuni, il fuoriclasse del Bayern Monaco ha annunciato il suo addio agli orange. “L’uomo di cristallo e’ durato a lungo – ha scherzato Robben al termine della gara decisa dai suoi gol e iniziata con una commozione evidente gia’ al momento dell’inno prima del fischio d’inizio -. Ho riflettuto molto su questo momento che adesso e’ arrivato. Ho 33 anni e gioco in uno dei club piu’ grandi d’Europa, devo prendere certe decisioni per andare avanti, ma credo che sia il momento giusto per passare il testimone”. Nel 2003 il debutto contro il Portogallo in un match terminato sull’1-1, poi una lunga militanza e tanti momenti belli che non sono finiti in gloria per piccoli dettagli. “I Mondiali del 2010 e del 2014 sono ricordi indimenticabili, avevamo costruito un gruppo molto forte e unito, eravamo una squadra molto compatta – ha spiegato Robben -. Ho vestito per 14 anni la maglia dell’Olanda, e’ stato bello, ma adesso e’ il momento di farsi da parte”- (ITALPRESS)
Arjen Robben lascia l’Olanda con una doppietta: addio alla Nazionale