Arresto Manenti, il procuratore Prestipino: “c’è aggravante mafiosa!”

“Questa mattina, con ventidue provvedimenti, il Gip del Tribunale di Roma ha accolto altrettante richieste di misure cautelari avanzate dalla Procura di Roma, a seguito di due contesti investigativi diversi, che hanno trovato un momento di connessione nel corso delle attviita’ di indagine”. Cosi’ il procuratore aggiunto Michele Prestipino Giarritta sull’operazione della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto, tra gli altri, del presidente del Parma Giampietro Manenti. “Un’indagine, la seconda, e’ scaturita come appendice non secondaria della prima – ha detto Prestipino Giarritta in una conferenza stampa – Le persone sottoposte alle indagini rispondono allo Stato. Le persone sottoposte ad indagine e sotto cautela rispondono a reati diversi che vanno dal concorso in peculato, all’associazione a delinquere, ed altri capi di imputazione, e per la prima volta applichiamo il “nuovo” reato dell’antiriciclaggio, introdotto da pochi mesi. C’e’ anche l’aggravante mafiosa”.