Atalanta, capo ultras sotto Daspo: niente festa Champions

L’edizione 2019 della Festa della Dea in onore dell’Atalanta in Coppa Campioni non verrà organizzata. Lo hanno annunciato gli ultras della Curva Nord bergamasca in una nota spiegando che la decisione è stata presa per “vicinanza al Bocia Claudio Galimberti, capo degli ultrà a cui da quasi 25 anni è inibito l’accesso allo stadio, e che attualmente è sotto Daspo fino al 2023. “Forse c’è qualcuno che pensa che Ciubylandia, i tendoni della birra e del mangiare, i cavalli, i treni, i carri armati, i vascelli, i camion, le moto, le gru, le mongolfiere, ma soprattutto i nostri sentimenti che vengono dal cuore e che Claudio trasforma in emozioni sul palco piovano dal cielo? No, popolo nerazzurro – continua il comunicatonon è tutto automatico, tutto dovuto, non è tutto di tutti. Vogliamo che Claudio, che innegabilmente rappresenta la componente più importante della Festa, possa riviverla da uomo libero e non da uomo che si mette umilmente al servizio degli altri, mascherando ad esclusivo vantaggio di tutti, la sua sofferenza ed il suo disagio”. Non solo. “Senza il rispetto, senza l’unione, senza la mentalità, senza la tradizione, senza la passione, che solo Claudio sa trasmettere – si legge – l’edizione 2019 della Festa della Dea non verrà organizzata. E che sia chiaro per tutti, non è una scelta di Claudio, perché se fosse stato per lui probabilmente avrebbe per l’ennesima volta messo sé stesso in secondo piano pur di far felici tutti. Questa volta è una scelta nostra, del suo gruppo, dei suoi amici: questa volta pensiamo prima a lui e al suo stato d’animo, e solo dopo penseremo a tutti noi ed al nostro egoismo festaiolo”.

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