Atalanta da sogno, ma Edy Reja nel dopo gara prova a mantenere un profilo basso, elogiando gli avversari: “Il 3-0 è un risultato rotondo, ma non è stato così facile. Ci abbiamo messo un po’ per trovare le misure, poi abbiamo trovato il gol. Ed è chiaro che il secondo ci ha spianato la strada. Il tris di De Roon ha chiuso la partita, ma non abbiamo giocato bene come ci era riuscito altre volte”.
Dopo un risultato così però, diventa impossibile per i tifosi non sognare, vista la classifica e il ritrovato Denis: “Siamo felici per il risultato e per la posizione in classifica. Adesso c’è euforia, ma sono pronto a buttare acqua sul fuoco. Chi pensava di trovarsi così in alto a questo punto della stagione? Merito dei ragazzi, che hanno creduto nel nostro lavoro. Ma c’è ancora molto da fare, non c’è davvero motivo di montarsi la testa. L’importante è capire che possiamo giocarcela con tutti. Germaìn è stato un gladiatore. Il dualismo con Pinilla lo condiziona, ma adesso ha la possibilità di giocare con continuità e questo lo agevola. Oggi è uscito palla al piede dall’area di rigore, finora non glielo avevo mai visto fare. Da parte mia ha sempre avuto fiducia. Lui ha bisogno di sentire positività attorno a sé. Quando non gioca bene si sente in debito, ma bisogna ricordarsi quello che ha fatto negli ultimi anni”.
L’espulsione di Migliaccio è l’unica nota stonata della giornata: “E’ stata esagerata. Forse ha alzato il piede per proteggersi, perché con la Roma si era rotto il naso. Lui è una persona straordinaria, non aveva motivo di astio verso il Palermo in cui ha giocato tanti anni. Ho sbagliato io, dovevo farlo giocare dall’inizio”.