Atalanta, tutti i sogni di Caldara: la Nazionale inseguendo il mito di Nesta

“Per me e’ un momento bellissimo, la convocazione per lo stage della Nazionale e’ motivo d’orgoglio, e’ il sogno di ogni bambino, ma e’ anche una responsabilita’ perche’ dovro’ dimostrare di meritarmi la maglia azzurra”. Cosi’ il difensore dell’Atalanta, Mattia Caldara, una delle giovani promesse del calcio italiano, oltre che uno dei punti di forza della “Dea”, fin qui la squadra rivelazione del campionato. Da piccolo, oltre che Atalanta, tifava “Inter”, ma il suo idolo era “Alessandro Nesta – rivela il centrale classe 1994 ai microfoni di Sky Sport 24 -, un difensore pulito e che anche fuori dal campo era un modello da seguire perche’ non faceva mai parlare di se’, mi sono sempre ispirato a lui”. Da sempre all’Atalanta, ha come compagni e amici “Grassi, Gagliardini e Conti, con loro ho condiviso il percorso dalle giovanili, adesso e’ arrivato Petagna e anche con lui c’e’ un ottimo rapporto”. L’avversario fin qui piu’ temuto da Caldara “e’ stato Milik, era il mio esordio in A, lui veniva da una serie di doppiette, segnava sempre, io ero teso, temevo la figuraccia al debutto, invece e’ andata bene, ma mentalmente l’ho sofferto parecchio”. Esame polacco superato, poi grandi prestazioni, gol, la chiamata di Ventura e ambizioni piu’ che comprensibili: “il sogno e’ quello di continuare a giocare in A e cercare di arrivare il piu’ in alto possibile”. Il prossimo scoglio si chiama Roma. “Gli attaccanti sono forti, hanno giocatori molto rapidi oltre a Dzeko che e’ molto forte fisicamente. Sono imprevidibili, hanno pure un giocatore come Nainggolan che si inserisce sempre. Servira’ una prestazione di grande attenzione e concentrazione, dobbiamo essere bravi a ripartire sfruttando la rapidita’ dei nostri attaccanti”. Ci pensera’ Gasperini a preparare la partita e a dare le indicazioni necessarie a Caldare che del suo mister dice: “vuole sempre farci giocare con la palla, anche nel riscaldamento non ci fa mai lavorare senza pallone, vuole farci prendere confidenza con il possesso e aumentare il livello tecnico, una caratteristica che mi ha sorpreso e colpito e che mi sta facendo migliorare molto”. (ITALPRESS).