Attacco Juve, manca un tassello: qual è il profilo adatto a sostituire Morata?

Attacco Juve: l’analisi – La Juventus prosegue la ricerca del sostituto di Alvaro Morata, tornato al Real Madrid a causa della nota clausola di recompra in favore dei madrileni. In casa bianconera si stanno seguendo diverse piste, ma la domanda principale che ci si pone è la seguente: qual è il profilo ideale da aggiungere alla rosa juventina? Per capire il tipo di centravanti utile alla causa di Allegri e soci, va innanzitutto presa in considerazione la situazione legata alle punte presenti in rosa. Messe da parte le certezze Dybala e Mandzukic, il dubbio principale è legato a Zaza. Qualora l’italiano dovesse restare alla Juventus, allora scegliere il profilo adatto da aggiungere al novero di calciatori già presente potrebbe risultare più semplice. Servirebbe una seconda punta, un uomo duttile, capace di svariare, e non una prima punta di stazza. Il vice Mandzukic sarebbe infatti lo stesso Zaza in questo caso, servirebbe dunque un ‘ipotetico’ sostituto di Dybala, capace di giocare anche assieme alla Joya in casi estremi in un tridente molto offensivo.

Detto ciò, possiamo ben dire che la candidatura di Batshuayi va senza dubbi scartata. Ottimo calciatore senz’altro, ma probabilmente non fa al caso della Juventus, a meno che non dovesse lasciare Vinovo anche Zaza. Molto più affascinante, ma allo stesso tempo molto complessa, è la pista che porta al Nino Maravilla: Alexis Sanchez. Il calciatore cileno può fare la seconda punta, ed all’occorrenza svolgere anche il ruolo che occupava nella scorsa stagione Cuadrado, il “crack dalla panchina”. Inoltre qualora Allegri volesse schierare il tridente in particolari occasioni, il cileno sarebbe l’ideale. Il sogno mai nascosto sarebbe Edinson Cavani, il quale sarebbe sì una prima punta, ma per uno del suo calibro si chiuderebbe un occhio tatticamente ed oltretutto l’uruguayano si è abituato a giocare da seconda punta a causa della convivenza con Ibrahimovic. Dunque il toto-attaccante è iniziato, ma Marotta non ha certo fretta: sarà un’estate lunghissima in casa bianconera.