Attentati Parigi: la triste storia dell’unica vittima dello Stade de France

Si trattava di un pensionato portoghese di 63 anni, che ha accompagnato in pullman alcuni tifosi

A distanza di giorni dagli attentati di Parigi arrivano particolari e storie sempre più tristi: l’unica persona rimasta uccisa nell’attacco kamikaze allo Stade de France del 13 novembre è Manuel Colaco Dias, ex autista e pensionato portoghese di 63 anni, la prima delle 130 vittime di quella serata infernale, ormai tragicamente passata alla storia.
Dias, nonostante fosse in pensione da quasi tre anni, aveva acconsentito ad accompagnare un gruppo di tifosi allo stadio per l’amichevole Francia-Germania: “Non voleva lavorare quella notte ma alla fine aveva accettato”, ha raccontato il figlio Michael al quotidiano Guardian.
L’autista si sarebbe fermato davanti al cancello principale, facendo scendere i passeggeri, ma poi è stato travolto dall’esplosione del kamikaze che ha dato il via agli altri attentati.
Le dichiarazioni del filgio poi si soffermano sulla notte di attesa e angoscia: “Mia madre ha telefonato a mio padre verso le nove e lui le ha detto che stava andando a prendersi un caffe’. Abbiamo passato tutta la notte svegli aspettando qualche notizia ma solo la mattina dopo, verso le 8, abbiamo scoperto tramite il governo portoghese che mio padre era morto nell’attacco. Il governo francese ci ha contattato domenica”. Michael ha poi aggiunto il dettaglio più beffardo alla storia: “Non era previsto che andasse quella notte. Era andato in pensione tre anni fa e faceva un viaggio ogni tanto”. Ma quel venerdi’ “un gruppo di persone che voleva vedere la partita aveva chiesto specificamente di mio padre, malgrado fosse stato assegnato loro un altro autista. Non voleva lavorare quella notte ma alla fine aveva accettato”.
Originario di Mertola, nel sudest del Portogallo, Manuel Colaco Dias aveva lasciato il Paese a 18 anni per sfuggire al regime dell’Estado Novo e si era stabilito a Reims. Accanito tifoso dello Sporting di Lisbona, spesso accompagnava gruppi di tifosi allo stadio e rimaneva con loro a guardare le partite. E proprio dentro uno stadio ha salutato per sempre questo mondo.