Attentati Parigi, oggi le commemorazioni ad un anno dalle stragi del 13 novembre

Si è trattato dell’11 settembre europeo, perché da quel 13 novembre di un anno fa anche il Vecchio Continente si è scoperto tremendamente debole. Stiamo parlando della serie di attentati simultanei che hanno colpito Parigi in un normale venerdì sera. Un attacco ai simboli del vivere sociale degli occidentali che ha coinvolto anche il mondo del calcio. Infatti proprio il 13 novembre 2015 si stava giocando l’amichevole Francia-Germania e, come sappiamo, uno dei kamikaze aveva l’obiettivo di entrare all’interno dello Stade de France per compiere un’autentica strage. Solo il servizio di sicurezza all’alterno dell’impianto è riuscito ad evitare il dramma, visto che l’uomo non fu fatto entrare perché senza biglietto. Così l’affiliato dell’Isis ha pensato bene di farsi esplodere fuori lo stadio, uccidendo comunque alcune persone.

Come riportato dall’Agenzia ‘Ansa’ è cominciata alle 9 di questa mattina proprio allo Stade de France, dove 3 kamikaze si fecero esplodere dando il via alle stragi jihadiste di un anno fa, la commemorazione solenne delle vittime del 13 novembre. Davanti alla porta D, dove morì Manuel Dias, autista di un pullman che aveva accompagnato un gruppo di tifosi alla partita amichevole Francia-Germania, il presidente Francois Hollande, al fianco del primo ministro Manuel Valls, ha scoperto una lapide. Il figlio della vittima, Michael, ha letto un testo in memoria del padre, che aveva 63 anni, ricordando il suo arrivo dal Portogallo, a 18 anni: “Mio padre era la prova vivente che l’integrazione è possibile e necessaria”. Ma le celebrazioni continueranno per tutta la giornata: sempre secondo l’Ansa, lapidi saranno scoperte davanti al Bataclan e ai bistrot dove furono uccise in tutto 130 persone nei diversi attentati.