Il Milan si rituffa in campionato con l’obiettivo di riscattare la pesante sconfitta subita a San Siro contro il Napoli. Ad attendere i rossoneri c’è la sfida con il Torino, che finora nelle tre gare giocate in casa ha sempre ottenuto bottino pieno. Un avversario complicato, dunque, per gli uomini di Mihajlovic che per provare a battere i granata abbandoneranno il 4-3-1-2 per un più offensivo 4-3-3.
Il tecnico serbo ha infatti intenzione di schierare un tridente con Cerci e Bonaventura sugli esterni, mentre in mezzo c’è il ballottaggio tra Bacca e Luiz Adriano. Ancora out Balotelli, che comuque si siederà in panchina per entrare in caso di estrema necessità. A centrocampo Montolivo dovrebbe essere ancora preferito a De Jong ma l’azzurro – in caso di passaggio al 4-4-2 – potrebbe a sua volta vedersela con Bertolacci, che da mezzala ha fatto capire di faticare e non poco.
Mihajlovic, però, dovrà pure fare i conti con il ‘tabù’ Torino, che in passato non ha parto di certo bene ai tecnici stranieri del Milan: Fatih Terim fu infatti esonerato dopo una sconfitta per 1-0 del 4 novembre 2001 (rete decisiva di Cristiano Lucarelli).