“Aurelio, Aurelio, vaffanculo”: situazione incredibile a Napoli, ancora la sindrome di Maradona…

Sul 4-0, durante la partita contro il Midtjylland, la curva B del Napoli ha intonato un cordialissimo “Aurelio, Aurelio, vaffanculo” e un più semplice “tu non sei napoletano”

È incredibile! Un normale tifoso si reca allo stadio a vedere giocare la propria squadra del cuore e ad un certo punto inizia a sentire una delle due curve intonare cori contro il proprio Presidente. Fin qui niente di strano. Ma se la squadra in questione non perde una partita da fine agosto, ha fatto quattro vittorie su quattro in Europa League ed è a due punti dalla prima in classifica in campionato allora viene quantomeno da chiedersi: perché? Come avrete capito, stiamo parlando del Napoli e del suo Presidente Aurelio De Laurentiis. Sul 4-0, durante la partita contro il Midtjylland, la curva B ha intonato un cordialissimo “Aurelio, Aurelio, vaffanculo” e un più semplice “tu non sei napoletano”.

La domanda sorge nuovamente spontanea: perché? Tempo fa su queste colonne parlammo della “Sindrome di Maradona” che ha colpito i tifosi napoletani. Maledetto Maradona che hai calcato il prato del San Paolo. Maledetto Maradona che hai fatto vincere gli unici due scudetti agli azzurri. Maledetto Maradona che hai indossato quella maglia con così tanto amore. Maledetto Maradona che sei stato il migliore di tutti i tempi.

I tifosi della curva B non ricordano Naldi e Corbelli e la Serie C, ricordano solo Maradona. I tifosi della curva B non ricordano quando De Laurentiis prese una squadra nel fango per riportarla in alto, anzi portarla lì dove mai era arrivata prima, ad un passo dai quarti di finale della Champions League. I cari tifosi della curva B non sanno che Sarri, il tecnico che tanto amano, è stato scelto (contro il parere di molti) esclusivamente da Aurelio De Laurentiis. Sempre i tifosi della curva B non sanno che a pagare Higuain, Callejon, Hamsik, ecc… a fine mese non sono loro ma quel Presidente che “non è napoletano” (in realtà Luigi De Laurentiis, padre di Aurelio, era di Torre Annunziata, che non risulta geograficamente essere in Piemonte).

I tifosi della curva B non sanno nemmeno che dovrebbero ringraziare ogni domenica il proprio Presidente che è riuscito a trattenere i suoi campioni, resistendo ai continui attacchi esterni. Cari tifosi della curva B che sapere soltanto “stare contro”, spiegatemi allora come mai siete esplosi in un urlo di gioia al gol del 5-0 di Callejon. Josè Maria Callejon, dal Real Madrid a Napoli, come Higuain e come Raul Albiol. Per merito di chi? Del Maschio Angioino? Di Castel dell’Ovo? Della bellezza della città? Chissà.

I tifosi del Napoli dovrebbero essere uniti al fianco del Presidente che tanto è riuscito a fare e che tanta voglia ha di vincere con il Suo Napoli.Già oggi pomeriggio contro l’Udinese i fischi degli altri settori dovrebbero coprire eventuali cori del genere, perché a parti invertite, se fosse De Laurentiis a stufarsi e a mandare a quel paese i tifosi una volta per tutte, a perderci sarebbe il Napoli. Solo il Napoli.

Se non fosse passato Maradona da queste parti la gente si renderebbe conto che la squadra per la quale fanno il “tifo” non è una di quelle abituate a vincere ogni anno, ma una di quelle che ha sempre navigato a metà classifica, senza infamia e senza lode. Un vero tifoso del Napoli dovrebbe soltanto incitare i suoi beniamini allo stadio, per raggiungere partita dopo partita i traguardi più importanti. Parole vane al vento. La curva B, così bella, così colorata, così folkloristica, diventa così indegna ed ingenerosa quando si erge a “guardiano di una fede” riuscendo soltanto a perdere l’occasione di fare un po’ di silenzio.

Donato D’Aiuto