La Federazione calcistica dell’Australia è stata fondata nel 1961, l’affiliazione alla Fifa è avvenuta nel 1963, mentre quella alla Confederazione Oceanica risale al 1966, sebbene da due edizioni di qualificazioni ai Mondiali l’Australia stia partecipando alle eliminatorie asiatiche. La nazionale maggiore dell’Australia ha vinto nella sua breve storia già 12 titoli internazionali, ma i principali sono costituiti dalle 4 coppe d’Oceania (1980, 1996, 2000, 2004). Gli altri 8 sono trofei cosiddetti “minori”. Mondiale numero 4 per l’Australia, il terzo consecutivo, un record per la compagine dei “canguri”, che ha disputato complessivamente 10 partite, con bilancio di 2 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, 8 gol segnati e 17 subiti. Subito fuori ai gironi a Germania Ovest ’74 e Sudafrica 2010, il miglior risultato resta quello di Germania 2006, quando gli australiani uscirono di scena agli ottavi di finale per mano dell’Italia, con rete allo scadere su rigore di Francesco Totti (0-1). Sono 3 i pluripresenti australiani alla rassegna iridata: 7 presenze a testa per Chipperfield, Culina, Neill, mentre il marcatore principe è Cahill, con 3 centri. L’Australia, che chiuse l’edizione 2010 con 1 pareggio ed 1 vittoria, ha aperta la sua striscia positiva record al Mondiale, 2 gare senza sconfitte, come nell’ultima del 1974 e la prima del 2006 (anche allora 1 successo ed 1 pareggio). L’Australia è nel gruppo B con Olanda, Spagna e Cile. L’esordio “aussies” è previsto il 13 giugno contro il Cile a Cuiaba; secondo match contro l’Olanda, a Porto Alegre il 18 giugno; chiusura del girone il 23 giugno contro la Spagna, a Curitiba. Saranno 2231 i chilometri da percorrere dall’Australia tra le 3 sedi partita. I “gialli” riposeranno 8 giorni tra una gara e l’altra, come la maggioranza delle nazionali, ben 24 su 32 partecipanti. (Ha collaborato Football Data).
Australia: terzo mondiale consecutivo, ma poche speranze nel gruppo B