“La notizia è che c’è qualcuno che vuole acquistare l’Avellino Calcio, ora la palla passa alla proprietà e ai commissari”. Il sindaco del capoluogo, Gianluca Festa, annuncia l’importante novità sul futuro del club, pronto a disputare il prossimo campionato di Lega Pro, ma al momento alle prese con le difficoltà economiche della proprietà. L’Avellino, ad oggi, è in possesso solo dell’iscrizione al prossimo campionato, ma si ritrova senza organigramma societario, eccezion fatta per il presidente Claudio Mauriello, e senza alcun calciatore né staff tecnico. A presentare un’offerta d’acquisto sarebbe stato l’imprenditore locale nonché ex parlamentare, Angelo Antonio D’Agostino, per una somma di 500 mila euro, compreso l’accollarsi eventuali debiti della società. “So di questa offerta che sarebbe stata presentata e che, di fatto, fuga dubbi e zittisce qualche polemica”, spiega Festa riferendosi ad illazioni che girano da giorni in quanto D’Agostino è alleato politico di Festa, insieme hanno vinto le ultime elezioni. Il primo cittadino verrebbe visto come aiuto in più all’ex parlamentare per riuscire ad acquisire il club, ma Festa stoppa le polemiche: “Siamo di fronte a un imprenditore che ha presentato un’offerta economica. A dare una risposta dovranno essere la proprietà e i commissari, non di certo io”.
I tempi per una eventuale cessione dell’Avellino, secondo il primo cittadino, non dovrebbero essere lunghi: “C’è un’offerta con una cifra a cui si deve dire sì o no. La palla, insomma, passa alla società che deve dare una risposta all’imprenditore e a tutta la piazza. Di sicuro posso dire che ci vuole coraggio a presentare un’offerta in questo periodo. Siamo al 24 luglio, tutte le altre squadre sono già complete, mentre chi prende l’Avellino Calcio dovrà allestire una rosa in breve tempo guardando a quello che è rimasto sul mercato”. Sull’offerta presentata e sul fatto se sia congrua o meno il sindaco preferisce non dare giudizi: “Dico solo che si tratta di un’offerta per una società che non ha alcun giocatore tesserato né un organigramma e non dispone nemmeno di proprietà. Per giunta è un’offerta a scatola chiusa, nessuno al momento conosce i bilanci ed eventuali debiti“.
