Balotelli, ecco perché noi stiamo dalla parte di Super Mario: è il futuro dell’Italia

Dopo il massacro subito a caldo da parte di media e tifosi, sentiamo il dovere morale di spezzare una lancia in favore di Mario Balotelli. Il centravanti della Nazionale è stato messo in croce in maniera eccessiva e questo anche per colpa dei cosiddetti senatori. Partiamo col dire che Gigi Buffon, da capitano, non avrebbe dovuto rilasciare determinate dichiarazioni a caldo dopo una cocente sconfitta, così come De Rossi. In campo il nostro portiere è stato ancora una volta il migliore, ma lo sfogo post-partita è stata una caduta di stile ingiusta e irrispettosa.

Puntare il dito contro uno dei più giovani calciatori in campo non è stato un gran gesto, i panni sporchi si lavano in casa ed i dissapori dovevano restare all’interno dello spogliatoio. Inoltre non si può certo dire che abbiamo perso per colpa di Mario Balotelli. In Italia tifosi e media, vanno un po’ dove li porta il vento: dopo la vittoria con l’Inghilterra Balotelli sembrava un eroe, adesso è diventato la rovina della Nazionale. Come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Il buon Mario non è stato il trascinatore degli azzurri, e questo è certo, ma ha colpe in egual misura rispetto agli altri componenti della rosa di Prandelli, nè più e nè meno. Inoltre questa idea maturata prima del Mondiale, riguardo la quale Balotelli ci avrebbe dovuto trascinare, a nostro parere era errata. Il ragazzo ha 23 anni e non è pronto a caricarsi la squadra sulle spalle. In Brasile ancora i leader della squadra erano i vari Pirlo, Buffon e De Rossi, mentre Balotelli potrà esserlo compiutamente solo nel prossimo Mondiale, a 27 anni nel pieno della sua carriera, oppure ancora negli anni successivi.

Analizzando dal punto di vista prettamente tecnico le prestazioni dell’attaccante, le tre gare sono state diverse una dall’altra. L’inizio è stato ottimo, con il gol decisivo agli inglesi, e l’esaltazione da parte di critica e tifosi per “Super Mario“. Poi è arrivata la gara contro il Costa Rica, brutta per il nostro attaccante, certamente sotto la sufficienza, per le troppe occasioni da rete fallite nel primo tempo. Ma è stato un disastro complessivo per tutta la squadra, che nel secondo tempo nonostante lo svantaggio non ha saputo costruire neanche una, che sia una, azione pericolosa e quando una squadra non gira, la colpa non è mai degli attaccanti. La terza gara è stata quella del massacro dal punto di vista mediatico, nella quale Balotelli ha sentito il peso delle grosse aspettative riposte in lui innervosendosi in maniera eccessiva e costringendo Prandelli al cambio a causa anche di una ammonizione presa per eccesso di grinta e non per proteste o screzi con gli avversari come faceva in passato, nonostante le provocazioni degli uruguaiani. Per giunta un’ammonizione presa per un contrasto in cui Balotelli era tornato in difesa per aiutare la squadra.

and-for-more-mario-balotelli-videosMa da lui il Ct voleva di più, c’è stata l’ormai arci-nota discussione negli spogliatoi e la sostituzione. Cose che accadono nel calcio, niente di cui scandalizzarsi. Inoltre Balotelli ha dimostrato l’intelligenza di ammettere il proprio errore, scusandosi ieri con Prandelli per l’accaduto. Chi ha criticato aspramente il centravanti del Milan deve comunque ricordare quanto di buono ha fatto agli scorsi campionati europei, trascinando in finale l’Italia con una straordinaria doppietta alla Germania, ed è da quel Balotelli che dobbiamo ripartire.

Adesso c’è da pensare al futuro, e chi vorrebbe escludere Balotelli dalla prossima Nazionale, a nostro parere, è un folle! 23 anni ed una vita davanti, non si può non includerlo nel nuovo corso azzurro. Magari non sarà una stella come MessiNeymar, ma di certo è un grande attaccante del quale non possiamo fare a meno.