Ancora una bandiera causa una rissa: Nizza-Bastia nella bufera! [VIDEO]

E’ finita in rissa la sfida della Ligue 1 fra Nizza e Bastia, giocata ieri e vinta dagli ospiti per 1-0. Ad innescare la miccia un episodio simile a quello che la scorsa settimana ha causato l’interruzione di Serbia-Albania. Al termine del match il portiere della squadra ospite Jean Louis Leca ha festeggiato sventolando la bandiera della Corsica davanti ai tifosi del Nizza, alcuni dei quali hanno invaso il terreno di gioco cercando di strappare il vessillo dalle mani del giocatore. In campo si è accesa una maxi-rissa che ha coinvolto anche i giocatori delle due squadre. Dopo qualche minuto di caos, le due formazioni hanno raggiunto gli spogliatoi protetti da un cordone di sicurezza. La partita era stata dichiarata ad alto rischio e le autorità avevano vietato la trasferta ai tifosi ospiti così come il possesso e l’uso di “qualsiasi oggetto o indumento con l’immagine della Corsica o di un club sportivo corso”. Un divieto a cui hanno risposto polemicamente i giocatori della formazione corsa, che sono scesi in campo nel riscaldamento pre-gara indossando una maglia con una X impressa sull’emblema della Corsica. Disordini sono stati registrati anche fuori dallo stadio. La polizia ha arrestato quattro persone che erano fra gli invasori di campo.

Accuse incrociate fra i due club, come successo fra le federazioni di Serbia e Albania dopo la partita di qualificazione ad Euro 2016. Il presidente del Nizza, Jean-Pierre Riviere, ha dato del provocatore a Leca, portiere di riserva del Bastia. “A quanto pare si è diretto sotto la nostra curva dopo il fischio finale con una bandiera della Corsica”, ha affermato. “Il ruolo di un giocatore è quello di evitare provocazioni di questo tipo, a maggior ragione in un derby. Leca è stato chiamato dagli arbitri e ha detto di non essersi reso conto di ciò che aveva fatto. E’ stata un’iniziativa fuori luogo, quando si vince non c’è bisogno di fare cose del genere”. Fra i primi a scagliarsi contro l’estremo difensore corso è stato Didier Digard, capitano del Nizza, che ai microfoni di RMC Sport ha spiegato: “Se non è una provocazione questa…Tutti si sono resi conto della situazione, ha fatto un gesto molto stupido e ha alimentato la tensione. Penso che abbia ottenuto quello che voleva”. La vicenda ha creato tensioni anche a livello politico, con il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, che ha invocato una sanzione per il “provocatore” Leca e il suo omologo di Bastia, Gilles Simeoni, che ha sfidato il prefetto per l’ordinanza contro i simboli corsi con una serie di tweet, uno dei quali abbinato all’immagine del risultato finale del match e la scritta: “Nessuno può fermarci”.