Barcellona, Martino si presenta: “Se non vinco è un fallimento”

Non e’ Messi che lo ha scelto, e lui ci tiene molto a sottolinearlo, ma il Barcellona lo ha fortemente voluto. E’ comunque certo che sara’ solo attraverso Messi che il nuovo tecnico dei blaugrana, Gerardo ”Tata” Martino, potra’ confermare la squadra ai livelli cui la portatò Pep Guardiola. Il nuovo tecnico arrivato dall’Argentina, presentato ufficialmente, ha esordito con eleganza, dedicando le prime parole a Tito Vilanova, che una settimana fa si e’ dovuto dedicare a combattere il tumore che lo tormenta da due anni e lasciare la panchina della prima squadra. ”E’ un grande orgoglio essere qui, sono molto felice alla dirigenza che ha pensato a me – ha affermato Martino – e di poter vivere questa esperienza. Purtroppo si sa qual’e’ la situazione che ha portato al mio arrivo, e ne approfitto per mandare un saluto e un grande in bocca al lupo a Tito”. Martino ha spiegato poi di non voler stravolgere nulla, ma di voler continuare sulla strada intrapresa dai suoi predecessori, proponendo ”la migliore versione” del Barcellona, con il modulo 4-3-3, la conferma del pressing alto e il rapido recupero della palla, su cui innestare qualche ”nuova idea” per ”trovare rapidamente un riscontro nel gioco e nei risultati”. ”Tutte le squadre – compreso un Barcellona che ha toccato livelli di eccellenza, possono comunque migliorare – ha sottolineato – per continuare a vincere”. Martino non ha parlato molto dei singoli, con l’ovvia eccezione di Lionel Messi, che ”continuera’ a giocare esattamente nella stessa posizione, dove si sente a suo agio”. L’ex tecnico del Paraguay e del Newell’s Old Boys ha dato poi per scontato che il fuoriclasse di Rosario giochi insieme con il nuovo arrivato Neymar – ”non si puo’ pensare che non possano giocare insieme. Se non ce la faranno sara’ per colpa dell’allenatore e non dei giocatori”, ha detto chiaramente – e ha chiuso le porte alla partenza di Cesca Fabragas, che sembrava destinato a tornare in Premier League – ”Il club ha rifiutato le offerte, restera’ con noi” -, mentre non ha affrontato questioni di mercato. ”Sono appena arrivato e devo conoscere meglio la rosa per capire cosa puo’ servire”, ha spiegato Martino, che comunque ha a disposizione una batteria di campioni che mai forse avrebbe sognato, cosa di cui e’ consapevole visto che alla fine ha detto: ”Se non vinciamo sara’ un fallimento”. Guardiola e il suo Bayern hanno gia’ dimostrato cosa sono in grado di fare, tenere il passo sara’ gia’ un successo per il ”tata”. Anche lui ha bisogno di un ”grande in bocca al lupo”.