“Il 4-2-4 è il modulo che il tecnico Mangia fa da anni. Purtroppo, come nel caso di Stoian, ci dobbiamo adattare. Sotto porta faccio più fatica. I movimenti sono quelli, ma devo coprire di più”: l’esterno d’attacco del Bari, Cristian Galano, definito il ‘Robben delle Puglie’ per le sue accelerazioni, dopo il flop interno della squadra all’esordio con il Perugia, ha evidenziato in pieno le difficoltà di assimilazione degli schemi dell’ex allenatore dell’Under 21. Con uno schieramento che prevede solo due centrali a centrocampo, gli esterni come Galano sono costretti ad uno sfiancante lavoro in fase di contenimento, perdendo così lucidità sotto porta. “Il gioco di Mangia è questo – ha puntualizzato – e spetta a noi dare una mano nelle fasi difensiva e offensiva”. La prossima gara sarà in trasferta a Frosinone, dove mancheranno per squalifica il capitano Caputo e il vice Defendi. “La fascia andrà a me? Se andrà così, sarà una gioia ed un onore. Di sicuro contro il Frosinone sarà una battaglia” ha aggiunto Galano. Quanto al nervosismo emerso nelle prime gare, sanzionato con una pioggia di cartellini dagli arbitri,l’attaccante ha detto che “è innegabile che ci siano state troppe espulsioni, capitano troppo spesso. Dobbiamo evitare atteggiamenti che compromettono le gare. Siamo una squadra forte – ha affermato Galano – dobbiamo stare tranquilli, siamo solo alla seconda giornata”. Infine un’analisi della sconfitta con il Perugia. “Dobbiamo migliorare tanto. Contro gli umbri era giusto l’approccio, poi siamo andati in svantaggio e non siamo riusciti a reagire. L’unica occasione da gol vera l’ho avuta io, ma è stato bravo il portiere nel sventarla”, ha concluso il ‘mancino’.
Bari, Galano svela: “io e Stoian siamo in difficoltà con Mangia!”